perché fidarsi
I primi testimoni sono le tante persone che in questi anni hanno visitato i nostri centri in Brasile, come pure nelle altre parti del mondo dove “Agata Smeralda” è presente in mezzo ai più poveri. Tutti hanno riportato da quell’esperienza testimonianze forti e credibili.
La nostra Associazione è particolarmente impegnata ogni anno a stilare bilanci “veri”, facilmente controllabili, alla luce del sole, che illustrano in modo dettagliato ciò che facciamo e in che modo operiamo.
E la nostra prima “garanzia” sono i tanti missionari responsabili dei nostri centri: non per denaro, ma per amore e per rispondere a una vocazione profonda hanno scelto di condividere la vita con i più poveri.
La quota dell’adozione a distanza, attivata con il Progetto Agata Smeralda giunge interamente a destinazione: non ci sono infatti “percentuali” trattenute per le spese dell’associazione. Questo per noi è un impegno di serietà imprescindibile. Le spese organizzative vengono coperte attraverso specifiche donazioni.
Un altro aspetto che ci contraddistingue, in nome della trasparenze, è la possibilità di recarsi, in un qualsiasi momento, a visitare i centri sostenuti dal Progetto Agata Smeralda nelle varie parti del mondo e di poter incontrare il bambino sostenuto a distanza e la persona responsabile del gruppo a cui appartiene. Inoltre, ogni due anni, viene organizzato un viaggio in Brasile, aperto a tutti coloro che intendono partecipare, proprio per questo scopo.
“Venite e vedete”, è il nostro motto.
Leggi allora alcune fra le centinaia di testimonianze che abbiamo raccolto negli anni, scopri il nostro bilancio e conosci i nostri missionari!
notizie

Riconoscimento Unicef per la Casa do Sol
Premiato il centro di Pina Rabbiosi e Padre Lintner, una delle prime e più rilevanti presenze sostenute dal Progetto Agata Smeralda in Brasile.
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Eritrea, un container per la vita
Il progetto "Un container per la vita" vede la spedizione del secondo container di generi alimentari nell'arco di un anno in Eritrea: sono beni di prima necessità, impossibili da acquistare in loco, vista la situazione di difficoltà e di emergenza.
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Don Carlo Zaccaro: prima di tutto un uomo di Dio
Don Carlo è stato prima di tutto un uomo di Dio, un vero testimone del Vangelo, intelligente e di vasta cultura. Ho avuto la fortuna di incontrarlo da ragazzo, per la prima volta, nel lontano 1956 nella Chiesa di S. Antonio al Romito a Firenze. Degno figlio di Don Giulio Facibeni per il suo amore concreto verso i poveri e per la fiducia incondizionata nella Provvidenza di Dio soprattutto nei momenti difficili che anche nella sua vita non sono mancati.
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