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         <title>lettere del presidente - Progetto Agata Smeralda</title>
         <link>http://www.agatasmeralda.org/news/lettere-del-presidente/lettere-del-presidente_3_3.html</link>
         <description>Le ultime notizie da Progetto Agata Smeralda.</description>
         <language>it</language>
         <lastBuildDate>Fri, 13 Aug 2010 12:43:48 +0200</lastBuildDate>
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         <managingEditor>info@agatasmeralda.org (<![CDATA[Progetto Agata Smeralda]]>)</managingEditor>
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            <title>lettere del presidente - Progetto Agata Smeralda</title>
            <description>Progetto Agata Smeralda</description>
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            <author>info@agatasmeralda.org (<![CDATA[Progetto Agata Smeralda]]>)</author>
            <pubDate>Fri, 13 Aug 2010 11:55:00 +0200</pubDate>
            <category><![CDATA[lettere del presidente]]></category>
            <title><![CDATA[Don Carlo Zaccaro: prima di tutto un uomo di Dio]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Don Carlo &#232; stato prima di tutto un uomo di Dio, un vero testimone del Vangelo, intelligente e di vasta cultura. Ho avuto la fortuna di incontrarlo da ragazzo, per la prima volta, nel lontano 1956 nella Chiesa di S. Antonio al Romito a Firenze. Degno figlio di Don Giulio Facibeni per il suo amore concreto verso i poveri e per la fiducia incondizionata nella Provvidenza di Dio soprattutto nei momenti difficili che anche nella sua vita non sono mancati. L'ho potuto poi incontrare, tantissime volte, soprattutto alla Messa domenicale dello studente dalle Suore di Via Gino Capponi con il grande Prof. Dino Pieraccioni che tanto manca oggi alla citt&#224; di Firenze.</p>
<p>E come dimenticare le tante notti di Natale quando insieme da Piazza della SS. Annunziata raggiungevamo a piedi, cantando con Dino Pieraccioni e tanti giovani, il Monastero Carmelitano di S. Maria Maddalena de' Pazzi a Careggi per la Santa Messa. Davvero delle notti sante! E poi anche la squisita cioccolata calda ed i biscotti preparati per l'occasione dalle monache.</p>
<p>Come non ricordare poi l'impegno e l'amore di Don Carlo per preparare la visita di Madre Teresa di Calcutta ai detenuti dell'isola di Pianosa. S&#236;, posso dire che c'ero anche io a quell'incontro davvero indimenticabile. Ricordo prima di tutto la grande emozione degli ergastolani ed i tanti  autorevoli interventi della giornata. Ma una cosa &#232; certa: delle parole bellissime di quella Suora albanese Don Carlo non ne perse neppure mezza. Per tutto il tempo non tolse mai il suo sguardo dal volto di quella piccola e grande donna che &#232; sempre stata per lui, proprio per il suo grande amore verso i pi&#249; poveri, un importante e &#8220;strategico&#8221; punto di riferimento.<br />
Devo confessare che tutte le volte che mi ha chiesto qualcosa per l'Albania non sono mai stato capace di dire &#8220;non posso&#8221;. Devo a lui se &#8220;Agata Smeralda&#8221; ormai da diversi anni &#232; presente a Bajze con le Suore Francescane di Ges&#249; Bambino che gestiscono un asilo con numerosi piccoli bisognosi, ai confini con il Montenegro e dove la guerra ha portato non poca distruzione, lutto e povert&#224;. <br />
Ricordo recentemente i suoi occhi sprizzare di gioia dinanzi al prezioso ecocardiografo, destinato al presidio sanitario della Missione dell'Opera Madonnina del Grappa a Scutari, donato dal Progetto Agata Smeralda per seguire i tanti bambini cardiopatici curati da Suor Enza Ferrara e dalla Dottoressa Arketa Pllumi. Ed ogni volta che sono stato invitato a cena a Villa Guicciardini sono rimasto sempre colpito dal bellissimo rapporto che Don Carlo aveva con i ragazzi italiani e stranieri ospitati in quella casa. Un vero padre. Una vera famiglia.</p>
<p>Ricordo inoltre con commozione la sua ultima e breve telefonata che mi fece dal reparto di terapia intensiva dell'Ospedale di Careggi due giorni prima di morire: &#8220;Mauro, ti raccomando l'Albania&#8230;. &#200; importante!&#8221;</p>
<p>Una cosa &#232; certa, carissimo Don Carlo, tu come prete avevi capito bene che il vero volto del Signore Ges&#249; non &#232; quello che si vede anche in pregevoli opere d'arte, o quello descritto talvolta in vuote omelie, ma nel volto dei pi&#249; poveri tra i poveri come Egli stesso ci ha insegnato.</p>
<p>E' per loro che ti sei rimboccato le maniche nel corso di tutta una vita anche a costo di non poche e umilianti sofferenze. Ora riposa in pace, ma ricordati anche che dobbiamo continuare a lavorare per l'Albania e, se ti darai da fare, insieme a Don Giulio Facibeni, a Giorgio La Pira, a Fioretta Mazzei, al &#8220;vecchio&#8221; don Bensi, a Pino Arpioni e sempre con l'aiuto della Divina Provvidenza, raccoglieremo davvero abbondanti frutti e non solo per la terra delle aquile!</p>
<p>Mauro Barsi</p>
<p style="text-align:right"><a href="http://www.agatasmeralda.org/it/news/don-carlo-zaccaro-prima-di-tutto-un-uomo-di-dio_1_166_0.html">Leggi tutto l'articolo...</a></p>]]></description>
         </item>
   <item>
            <guid isPermaLink="true">http://www.agatasmeralda.org/news/destinare-il-5x1000-al-progetto-agata-smeralda_1_119_0.html</guid>
            <author>info@agatasmeralda.org (<![CDATA[Progetto Agata Smeralda]]>)</author>
            <pubDate>Tue, 20 Apr 2010 23:00:00 +0200</pubDate>
            <category><![CDATA[lettere del presidente]]></category>
            <title><![CDATA[Destinare il 5x1000 al Progetto Agata Smeralda]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Non possiamo nascondere che le difficolt&#224; della crisi economica continuano a colpire anche la grande famiglia di Agata Smeralda. E' per questo motivo che mi rivolgo a tutti Voi, alla Vostra generosit&#224;, affinch&#233; possiate destinare, in occasione della prossima dichiarazione dei redditi, il 5x1000 dell'IRPEF al nostro Progetto Agata Smeralda Onlus. Un gesto concreto di condivisione, che non ha nessun costo, ma che per noi &#232; estremamente importante per andare avanti.<br />
Basta semplicemente la Vostra firma nella casella della dichiarazione dei redditi &#8220;Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilit&#224; sociale&#8221; e l'indicazione del numero di codice fiscale della nostra Associazione, che &#232; 04739690487. <br />
<br />
Vi ricordo inoltre che le offerte del 5x1000 del 2006 sono state destinate in Brasile alla costruzione di una scuola a Itabuna, all'acquisto di un pulmino per bambini disabili e al sostegno delle ragazze madri di Sussuarana. In India all'ampliamento di un orfanotrofio, in Congo per il mantenimento di una scuola, in Burkina Faso per l'acquisto di generi alimentari, in Uganda per il funzionamento dei dispensari della Diocesi di Lira e in Eritrea per l'invio di un container di generi alimentari destinato alla Caritas di Keren.<br />
<br />
Con le offerte del 5 x 1000 del 2007, appena ricevute, per un ammontare di Euro 213.787,17, abbiamo gi&#224; finanziato l'acquisto di un importante ecocardiografo per un presidio sanitario in Albania. La restante somma sar&#224; utilizzata per contribuire al sostegno delle numerose attivit&#224; che gestiamo in Brasile, come in altre parti del mondo, al servizio dei pi&#249; poveri, senza dimenticarsi la tragedia di Haiti. Anche di queste spese  daremo successivamente un ampio resoconto. <br />
Consentitemi infine di chiedere a ciascuno di Voi di diffondere la proposta e di consigliare a parenti, colleghi ed amici di destinare il 5 x 1000 al Progetto Agata Smeralda, anche utilizzando i talloncini allegati ed anche, eventualmente, il vostro indirizzario e-mail. Il passaparola &#232; molto pi&#249; importante di qualsiasi pubblicit&#224;.<br />
<br />
Grazie dal profondo del cuore.</p>
<p style="text-align:right"><a href="http://www.agatasmeralda.org/it/news/destinare-il-5x1000-al-progetto-agata-smeralda_1_119_0.html">Leggi tutto l'articolo...</a></p>]]></description>
         </item>
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            <guid isPermaLink="true">http://www.agatasmeralda.org/news/haiti-ancora-emergenza_1_149_0.html</guid>
            <author>info@agatasmeralda.org (<![CDATA[Progetto Agata Smeralda]]>)</author>
            <pubDate>Tue, 06 Apr 2010 16:25:00 +0200</pubDate>
            <category><![CDATA[lettere del presidente]]></category>
            <title><![CDATA[Haiti ancora emergenza]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Abbiamo ancora negli occhi le drammatiche immagini della TV che hanno portato nelle nostre case la tragedia di Haiti, ma vorrei iniziare questa mia riflessione con un elemento di speranza. Mi ha colpito molto il fatto che subito dopo il terribile evento non siano state poche le persone che subito si sono rivolte ad Agata Smeralda, hanno telefonato in segreteria, per dare la loro disponibilit&#224; a versare un contributo, e per sollecitare l'associazione affinch&#233; si attivasse subito, anche in quell'isola, il sostegno a distanza. Tra le prime offerte, quella di un'anziana signora, con una pensione molto bassa, che neppure &#232; riuscita a salire le scale &#8211;siamo al quarto piano!- e dopo averci parlato al citofono ha lasciato nella buca delle lettere la sua offerta, in una busta sulla quale, con mano tremula aveva scritto &#8220;Per i bambini senza casa di Haiti&#8221;. L'offerta non era grande, ma quel gesto, quei pochi euro, hanno lo stesso un grande valore e un grande significato. E non solo perch&#233; frutto di un sacrificio vero, di un cuore generoso. Non vi nascondo che questo gesto &#232; stato la spinta forte per accelerare i tempi del nostro impegno ad Haiti e la sollecitazione per contattare subito i padri Gesuiti presenti sull'isola, dai quali poi ho avuto il nominativo di Suor Marcella Catozza, francescana, con la quale siamo entrati in contatto telefonico, nonostante le grandi difficolt&#224;, e abbiamo potuto concordare un piano di aiuto efficace e duraturo nel tempo.</p>
<p>S&#236;, perch&#233; ora quello che &#232; importante &#232; dare continuit&#224; all'intervento. Il rischio infatti &#232; che presto anche Haiti sia dimenticata -i mass-media l'hanno gi&#224; fatto, non parlandone pi&#249;-. E alla fine, tra le macerie e la disperazione resteranno i missionari, come sempre, a portare un annuncio di speranza e un impegno di promozione umana. Attraverso di loro daremo il nostro contributo alla rinascita di quel popolo.</p>
<p>Uso non a caso la parola rinascita: la Pasqua &#232; ormai alle porte e ci ripropone la provocazione pi&#249; grande, quella tomba vuota che promette la vittoria della vita sulla morte, della speranza sulla disperazione. La luce della Pasqua d&#224; un senso diverso alla vita dell'uomo, cambia l'orizzonte, ci dice che la morte e il dolore non avranno l'ultima, decisiva parola. E allora anche quello che abbiamo visto ad Haiti &#8211;e che vediamo in tante parti del mondo, anzi in tutto il mondo, anche da noi (perch&#233; ci sono macerie di tanti tipi, anche nelle societ&#224; opulente!)-, i bambini senza pi&#249; famiglia, la disperazione, la mancanza di tutto, pu&#242; trovare una risposta di speranza e di riscatto. Anche per loro, per queste creature crocifisse, &#232; possibile la Risurrezione. E, io credo, dobbiamo rimboccarci le maniche perch&#233; questa avvenga prima possibile. Perch&#233; si possano sgombrare le macerie, uscire dal sepolcro e dalla distruzione. Ricostruire. E per far questo c'&#232; bisogno di fede. C'&#232; bisogno di una grande speranza. C'&#232; bisogno di mettere in pratica il comandamento dell'amore. Dell'amore pi&#249; grande. Perch&#233; di fronte a situazioni cos&#236; tragiche ci sentiamo disarmati e il rischio &#232;  quello di dire &#8220;Ma io che cosa posso farci? Sono gi&#224; impegnato, ho tante altre cose da fare&#8221;. Tragedie come quella di Haiti ci devono spingere invece a sentirci piccoli strumenti di speranza e di resurrezione. Per questo d'ora in poi Agata Smeralda, come gi&#224; fa in diverse parti del mondo, star&#224; a fianco di suor Marcella e dei suoi bambini haitiani.</p>
<p>Termino questa lettera con le parole che ci scrivono dal Brasile i nostri missionari: &#8220; A voi, amiche e amici del Progetto Agata Smeralda che volete crescere con noi e i nostri bambini, voi che ci avete aiutato ad allargare il raggio della nostra solidariet&#224;, voi che vi siete aperti ai problemi del sud del mondo e siete disposti a cambiare vita, voi che ci sostenete nel servizio ai pi&#249; piccoli e avete scelto di condividere non il superfluo ma un po' di quello che siete e avete, anche voi oggi fate parte del nostro canto, siete un segno della Pasqua, la semente del nuovo che feconda la storia e alimenta la speranza.</p>
<p>Oggi, insieme ai diecimila bambini e bambine, di Salvador e della Bahia, ai responsabili e collaboratori, vi ringraziamo, tutti e ciascuno. <br />
Il canto dell'Alleluia ci confermi nell'impegno e renda ancor pi&#249; piena  e vera la nostra disponibilit&#224;&#8221;.<br />
<br />
Mauro Barsi<br />
Presidente del Progetto Agata Smeralda</p>
<p style="text-align:right"><a href="http://www.agatasmeralda.org/it/news/haiti-ancora-emergenza_1_149_0.html">Leggi tutto l'articolo...</a></p>]]></description>
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