"Fermati, non toccarmi": parte da Firenze la nuova campagna contro i crimini verso l'infanzia

Fermati, non toccarmi: parte da Firenze la nuova campagna contro i crimini verso l'infanzia

Prima di approdare, per la prima volta, in terra brasiliana, la nuova campagna di sensibilizzazione contro turismo sessuale e pedofilia, promossa dal Progetto Agata Smeralda, era stata presentata in Italia, a Firenze, nella sede dell’Amministrazione provinciale. Una campagna realizzata insieme a “Il cuore si scioglie” e ad “Ingegneria senza frontiere”, con il sostegno della Provincia di Firenze.
Come è noto questa iniziativa non è nuova: ormai da anni il Progetto Agata Smeralda, mediante la realizzazione di manifesti con messaggi e immagini forti, manifesti affissi nei luoghi pubblici, nelle sedi delle Aziende di Promozione Turistica, nei supermercati e negli aeroporti, propone una riflessione e una presa di coscienza su un fenomeno molto diffuso, che non si riesce a stroncare, nonostante le buone intenzioni.
Si è certo consapevoli che nessuna iniziativa, di per sé, è risolutiva. Ma la proposta del Progetto Agata Smeralda intende incidere sulla riflessione, sulla consapevolezza culturale circa pratiche che sono una palese violazione della dignità umana, e che hanno per vittime i più indifesi, donne e bambini. Perché non per tutti questo è palese e assodato, e talvolta nella sempre più ampia cerchia dei presunti “diritti” si pone anche un malinteso diritto alla libera sessualità che poi, nella ricerca del piacere individuale senza alcun limite, conduce a gravissime violazioni dei diritti altrui, dei diritti dei più deboli.
Da qui l’impegno ad estendere sempre più questo grado di consapevolezza, questa attenzione. “Ci stiamo avvicinando al periodo delle vacanze – ha sottolineato durante la presentazione, tenutasi nel mese di giugno, l’assessore provinciale Stefania Saccardi – e il problema del turismo sessuale torna di attualità. La Provincia ha ritenuto d’impegnarsi perché il turismo sessuale, che coinvolge 80mila italiani ogni anno, è uno dei fenomeni più ripugnanti della società di oggi, che va a violare le persone più indifese: i bambini, che si trovano peraltro già in condizioni di vita già difficili”.