C'è regalo e regalo

Aiutare un bambino, il più bel dono che possiamo fare

Sono frequenti i casi di persone, famiglie e aziende che scelgono di “convertire” i loro regali in concrete azioni di solidarietà: bambini e famiglie che anziché i regali per la prima comunione decidono di destinare i fondi raccolti ad un’adozione a distanza, sacerdoti che anziché i tradizionali regali in occasione della loro ordinazione, inviano il denaro per i bambini di strada, famiglie che in ricordo del loro caro defunto indirizzano tutti coloro che vogliono esser loro vicine a non inviare fiori ma a indirizzare offerte al Progetto.

Le occasioni sono tante, e tante possono essere le forme scelte. Ma tutte sono unite da questa giusta intuizione: che non c’è regalo più bello che si possa fare o ci si possa fare di aiutare una bambino o un bambino a crescere felice. Una felicità che viene restituita moltiplicata a tutti coloro che fanno questa scelta di solidarietà.

 

STARHOTELS: 100 bambini adottati, al posto dei regali aziendali

 STARHOTELS: 100 bambini adottati, al posto dei regali aziendali

Settembre 2005 - La StarHotels è un’importante compagnia alberghiera italiana, fondata venticinque anni fa da Ferruccio Fabri -, e gestisce 21 alberghi, 19 in Italia, uno a Parigi e un altro a New York, tutti nei centri storici.

E anche alla StarHotels è prassi comune, in occasione delle festività natalizie, fare dei regali ai migliori clienti, ai tour operator, alle agenzie. Un anno fa però si è deciso di cambiare. “Sarà il fatto che la nostra –dice la dottoressa Elisabetta Fabri, amministratrice delegata e vicepresidente della Compagnia- è un’azienda molto femminile, sensibile ai temi dell’infanzia. E ci chiedevamo, a proposito dei regali aziendali natalizi, se fosse così giusto continuare così, oppure indirizzare questa voce del budget ad altre modalità. Così abbiamo esaminato tre-quattro proposte di solidarietà internazionale, e alla fine abbiamo deciso di sostenere a distanza questi cento bambini del Progetto Agata Smeralda”.

Così, prima di Natale, hanno spedito circa diecimila cartoncini d’auguri. Semplici, ma con una scritta importante, in italiano e in inglese: “Nulla ha più valore che regalare il sorriso ad un bambino”. Poi, all’interno tre foto di piccoli bambini brasiliani e la spiegazione: “I bambini devono vivere e crescere libero nella loro terra per essere domani i protagonisti della storia del loro paese”. Questo è il motto del Progetto Agata Smeralda. Starhotels ha adottato per voi 100 bambini della regione di Salvador de Bahia. Insieme daremo a questi bambini la possibilità di accedere all’istruzione scolastica, ricevere un vitto sano, assistenza sanitaria e cure mediche. Insieme aiuteremo 100 bambini nella loro promozione umana in seno alla loro famiglia, nel paese d’origine. Regalare il sorriso di un bambino è il nostro modo di augurarvi Buon Natale”.

“Siamo davvero soddisfatti di questa nostra scelta –aggiunge Fabri-: non solo stiamo aiutando cento bambini che vivono in una condizione di grande difficoltà e povertà, ma crediamo sia positivo avere impiegato dei soldi, piuttosto che comprare oggetti da regalo, per uno scopo assai più nobile. E questa nostra iniziativa, attraverso una comunicazione mirata, ha consentito di far conoscere ulteriormente dell’esistenza e dell’opera meritoria del Progetto Agata Smeralda. Con i nostri 10 mila biglietti d’auguri abbiamo fatto conoscere a 10 mila persone Agata Smeralda. E questo può consentire nuove adozioni, nuove iniziative, altri bambini aiutati. Ed è questo che più conta”.


Regali, meno stress e consumismo, più solidarietà e gioia

Caro Prof. Barsi,

La ringrazio per la segnalazione che mi ha indirizzato, circa il mio versamento di 185 euro, destinati alla vostra associazione per i ben noti progetti.

Tale cifra rappresenta lo scambio dei doni natalizi che avremmo dovuto farci per tali festività. È da qualche tempo uso nella nostra famiglia, che al posto di regali per compleanni, festività o altro, si utilizzino tali somme per opere al servizio dei più bisognosi.

Tale scelta ci consente di risparmiarci dallo stress per la ricerca del regalo, che spesso è superfluo o fintamente gradito, e nel contempo ci riempie di gioia il sapere che qualcuno potrà averne giovamento. Con tale motivazione abbiamo altresì versato in occasioni diverse ulteriori ceste basiche per 222 euro nel corso del 2004.

Infine, Prof. Barsi, Le sarei grato, se con parole più appropriate, volesse rendere pubblica questa opportunità, che migliora la nostra esistenza e quella di coloro che ne beneficeranno, affinché tale scelta possa espandersi ulteriormente.

Lettera firmata
San Lorenzo Isontino


Per lista di nozze e luna di miele niente bicchieri di cristallo e isole tropicali. Al posto dei regali Piergiorgio Marasi, 31 anni, che lavora alla Nestlè di Parma e Alessia Artoni, 28 anni, laureanda in Storia dell'Arte, hanno chiesto ad amici e parenti un contributo economico. E come viaggio di nozze hanno scelto la visita a una missione. Continua...