Cittadinanza onoraria presidente
Agata Smeralda, cittadina brasiliana
L’alta onorificenza del Parlamento della Bahia al presidente del Progetto Mauro Barsi
Pubblichiamo qui, in un ampio estratto, il verbale della sessione speciale del Parlamento dello Stato della Bahia, durante la quale è stata concessa la cittadinanza onoraria a Mauro Barsi, presidente del Progetto Agata Smeralda.
È un documento lungo, ma molto interessante. Vi si ricava quanta considerazione abbia la massima istituzione della Bahia nei confronti dell’opera di “Agata Smeralda”. E va sottolineato come la decisione di concedere la cittadinanza, che viene sempre assunta a scrutinio segreto, ha visto l’unanimità dei parlamentari, di tutti gli orientamenti politici e anche di fedi diverse.
Infine occorre evidenziare che l’occasione della cittadinanza attribuita al Progetto Agata Smeralda ha fatto sì che, per la prima volta nella storia, l’Arcivescovo di Salvador Bahia varcasse la soglia del Parlamento e vi prendesse la parola.
Sessione Speciale del 2 agosto 2007
Presidente (Marcelo Nilo):- Invocando la protezione di Dio, dichiaro aperta la sessione speciale convocata per concedere il titolo di cittadino baiano al Prof. Mauro Barsi, fondatore e presidente del Progetto Agata Smeralda.
Invito a prendere i posti al tavolo della presidenza: Sua Eminenza Cardinale Dom Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo – Primate del Brasile; il deputato del PT, Yulo Oiticica, promotore di questa sessione; il Presidente del Progetto Agata Smeralda in Brasile, Padre Miguel Ramon; il Presidente del Centro Afro di Promozione e Difesa della Vita Padre Ezequiel Ramin, Padre Ferdinando Caprini; la Signora Edneide Santos della direzione esecutiva del Progetto Agata Smeralda in Brasile; la responsabile pedagogica del Capdever, Professoressa Roberjane Ribeiro Nascimento; il rappresentante del Progetto Motumbaxé-Mirim, rappresentante dei 10 mila bambini, il Signor David Andrade de Jesus.
Chiedo adesso che venga accompagnato a questo tavolo il Prof. Mauro Barsi.
Presidente: Concedo la parola al deputato Yulo Oiticica, che ha promosso questa sessione
Yulo Oiticica: Buona sera a tutti, è un grande piacere avervi qui, uomini e donne di Dio e impegnati nella lotta per i diritti umani, per il diritto alla vita, e in maniera del tutto speciale oggi, per i diritti dei nostri bambini. Non è per caso che si trova qui il bellissimo e grandissimo stendardo, dei 15 anni dell’esistenza del Progetto Agata Smeralda, che ha percorso le strade della nostra capitale con tutti i bambini, madri e padri di famiglia, per festeggiare i 17 anni dello Statuto del Bambino e dell’Adolescente.
Il desiderio di fare questo omaggio al Prof. Mauro Barsi non è soltanto un giusto riconoscimento, ma anche espressione del vero desiderio di tanti uomini e donne della nostra Bahia.
Voglio ricordare che: “Siamo riuniti qui con una sfida molto grande, rendere omaggio all’uomo di fede e d’impegno continuo, che dedica grande parte della sua vita al servizio della crescita, come cittadini, di migliaia di persone in Brasile e non solo. Uomo che senza risparmiarsi scrive con altruismo il suo percorso di cittadino del mondo”.
Il Prof. Mauro, anche se nato nelle terre lontane di un altro continente, precisamente a Firenze, in Italia, ha guadagnato meritatamente questo titolo ed è diventato pienamente baiano, quando ha dedicato la sua vita per garantire la cittadinanza ai diversi bambini e adolescenti del nostro paese.
Sensibile alle sofferenze dei meno fortunati, venendo a conoscenza, grazie al suo amico e amico di tutti noi, il compianto Cardinale Dom Lucas Moreira Neves, delle situazioni di grave miseria dei bambini e delle bambine di strada, ha ideato e iniziato una collaborazione effettiva tra la città di Firenze e lo stato di Bahia, grazie ai contributi raccolti tra le famiglie italiane.
Prof. Mauro, Signore e Signori, è importante ricordare che purtroppo la Bahia presenta pessimi risultati statistici a livello sociale. La Bahia è lo stato che ha il più grande numero di analfabeti in Brasile, sto parlando di numeri assoluti. La Bahia è lo stato che riceve più finanziamenti dal governo federale per il programma della “Borsa Famiglia” proprio a causa della cattiva distribuzione della ricchezza nel nostro stato.
Prof. Mauro, la Bahia è il sesto stato del Brasile, dei 27, nella produzione della ricchezza. Abbiamo però un triste ventunesimo posto nella classifica per la disuguaglianza sociale. Lo stato di Bahia, nella sua storia, non è stato ancora capace di distribuire meglio la ricchezza prodotta. Il programma “Borsa Famiglia”, del governo Lula, non solo ha ridistribuito meglio il reddito, ma ha anche ridotto del 21% la disuguaglianza sociale in tutto il paese.
Purtroppo, la Bahia è anche lo stato che ha molte comunità senza corrente elettrica. Tanti discutono delle possibilità di viaggiare in aereo o dei problemi legati all’aviazione. Nello stato di Bahia si lotta ancora per avere una lampadina, una TV e per poter avere un frigorifero in casa. Ed è sempre la Bahia, lo stato che ha il più alto numero di città senza energia elettrica. Questa realtà è arrivata a conoscenza del Prof. Mauro grazie, come ho già detto, al compianto Dom Lucas Moreira Neves, il nostro importante pastore che è passato per la nostra Arcidiocesi, e grazie all’appello del Santo Padre Giovanni Paolo II. Tutto questo ha stimolato, potenziato e fatto esistere, una collaborazione effettiva tra la città di Firenze e lo stato di Bahia, grazie ai contributi provenienti dalle famiglie italiane, e ha contribuito a minimizzare la situazione di povertà di molti bambini e famiglie baiane.
Questa azione consolidatasi attraverso il Progetto Agata Smeralda, sparso per tutta la Bahia, è mantenuta grazie a donazioni spontanee e attualmente assicura l’aiuto a più di 10 mila bambini e ragazzi in situazioni di rischio sociale.
Nella situazione di miseria in cui vivono tanti baiani, spesso frutto di anni di schiavitù e poi di mal governo dei vari politici, sono di vitale importanza le iniziative come questa.
Per tanti anni regnava nel nostro stato la logica, descritta con una frase famosa da parte di un politico famoso che diceva: lo stato di Bahia si governa con i soldi in una mano e la frusta nell’altra. Questa logica equivoca di amministrare il nostro stato ha fatto sì che, purtroppo, siamo al vertice delle classifiche del disagio sociale.
È per tutti questi motivi, e per molti altri, che questa Assemblea Legislativa della Bahia si è riunita oggi, in una sessione solenne e speciale, per consegnare ufficialmente, al Prof. Mauro Barsi, quello che ha già conquistato da molti anni grazie alla sua attività, ed è per questo che siamo orgogliosi di poter dire adesso che Lei è un autentico cittadino baiano.
Questo titolo di cittadino baiano, Prof. Mauro, è un giusto omaggio della Bahia come riconoscimento del suo proficuo lavoro, i cui risultati sono visibili e possono essere percepiti facilmente, non solo per tantissime donazioni fatte alle entità baiane ma principalmente per i sorrisi stampati sulle facce dei bambini che esprimono la vita e “vita in abbondanza”.
Dr. Mauro, voglio terminare questo discorso fatto a nome di tutti noi, dicendo che non è facile capire che in un mondo così disuguale, in un mondo dove sono così rare le azioni di solidarietà, in un mondo chiamato neoliberale dove alla logica del mercato, alla logica del capitale è data molta più attenzione che alla vita umana, in questo mondo è difficile capire una persona che ha preferito non essere prete, ma considerare la sua missione come sacerdozio; scegliere di non avere figli per essere padre di tanti bambini; scegliere di non avere una terra per essere cittadino del mondo; scegliere di non avere una moglie per essere amato da tante madri e tante donne; scegliere di non preoccuparsi di raccogliere per non perdere mai la possibilità di seminare.
Mauro Barsi, figlio di Dio, nato in Italia, in cammino per le strade del mondo e nuovo cittadino baiano, grazie di tutto.
Presidente: La parola a padre Ferdinando Caprini
Padre Ferdinando Caprini: Signor Presidente, sarò molto breve, vorrei solo dire che Dio ha un sogno, il sogno dove tutti sono una sola famiglia, una patria, che il mondo sia la patria di tutti. Il Prof. Mauro, diventerà oggi compatriota della Bahia, la Bahia sarà la sua patria, sarà cittadino baiano. Questa paternità, questa patria, Dio l’ha trasmessa al suo Figlio, che è il buon pastore e vuole che tutti abbiano la vita in abbondanza.
Il Signore Gesù ha dato la sua vita proprio per questo. È seguendo il suo esempio che i missionari e le missionarie offrono anche la propria vita. È per questo motivo che vorrei ricordare, in questo momento e in questo luogo, alcuni missionari che hanno vissuto parte della propria vita in questa terra brasiliana e specialmente qui nella Bahia.
Ricordo Padre Paolo Tonucci, che è stato un grande educatore, promotore dell’educazione e della crescita integrale della persona, promotore della giustizia, della pace e dei diritti umani. Voglio ricordare Don Renzo Rossi, che attualmente continua il suo servizio in Italia, per il suo modo di voler bene alle persone, nel voler essere vicino a coloro che soffrono, in modo speciale ai prigionieri politici. Ricordo Padre Ettore Frizotti, è stato un grande amico del Prof. Mauro, che si è impegnato molto nell’aiutare la Chiesa a scoprire la presenza di Dio liberatore nella cultura africana. Ricordo anche il Padre Luiz Lintner che credeva nella presenza di Dio nella semplicità del popolo e che sarebbe stato molto orgoglioso se avesse potuto stare qui in questo momento con il suo amico personale, Prof. Mauro.
E non posso non ricordare Padre Ezequiel Ramin, questo giovane sacerdote, grande amico del Prof. Mauro nei tempi dei nostri studi a Firenze, chiamato da Papa Giovanni Paolo II, “martire della carità”.
Non sarebbe possibile vivere la presenza di Dio senza combattere la presenza del male, rinnegando la società ingiusta e costruendo una società più umana. Non può esistere un esercito che lotta contro il male, contro quelle realtà di cui aveva parlato anche l’Onorevole Yulo, senza avere un appoggio e un aiuto di coloro che ci hanno inviati come missionari. Per questo, noi missionari stranieri, italiani, riceviamo un appoggio spirituale, morale e materiale da parte di coloro che vivono nei nostri paesi d’origine.
Il Progetto Agata Smeralda è un magnifico esempio della solidarietà in questa lotta contro il male, esempio dell’aiuto effettivo e concreto che permette a molti missionari di realizzare tante opere qui in Brasile.
Il Prof. Mauro Barsi, insieme con i missionari che ho nominato, ha fatto della sua vita un dono per riscattare la vita dei poveri. Lui dice spesso che riuscire ad aiutare ogni mese più di 10 mila bambini non è uno scherzo. A volte provoca mal di pancia e a volte mal di testa. Per questo che il Prof. Mauro e tanti missionari che rispondono alla chiamata di Dio, sono dei vincitori, spesso affrontando la battaglia della vita fin dall’infanzia. Anche quella del Prof. Mauro non è stata facile, al contrario è stata molto difficile sia per la situazione familiare sia per la situazione sociale nell’immediato dopo guerra.
Questa realtà l’ha aiutato a sviluppare la qualità che anche noi, nel nostro lavoro con i bambini e ragazzi, tentiamo di realizzare e cioè la resistenza che di fronte alle difficoltà e ferite della vita non solo non si abbatte, non rinuncia, non cade nella depressione, ma trova un’energia nuova per continuare la lotta e dare anche agli altri un esempio di come rialzarsi e superare le difficoltà.
Sviluppare le qualità di solidarietà e responsabilità per essere e fare felici gli altri. Questa è anche la pedagogia di molti gruppi, curare le ferite dei bambini, aiutare a rialzarsi per alimentare il sogno di un mondo migliore. Padre Siqueira diceva a me e ai bambini: abbiate il sogno che tutti siano felici, con la vita piena, vita in abbondanza.
Grazie a lei Prof. Mauro, per questa fatica che permette a migliaia di bambini, educatori, famiglie e missionari di poter continuare a sognare un mondo migliore. Per questo auguriamo a Lei motumbaxé, che vuol dire Dio ti benedica con la vita, ti doni salute, pace e molti anni di vita. Amen.
Presidente: Invito Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Dom Geraldo Majella Agnelo
Cardinale Dom Geraldo Majella Agnelo: Voglio manifestare, dal profondo del cuore, la mia gratitudine a questa Assemblea Legislativa dello stato di Bahia per il conferimento del titolo di Cittadino Baiano al Prof. Mauro Barsi, che allo stesso tempo è un riconoscimento per tutti i nostri amici di Firenze.
È sufficiente ricordare quello che è stato già detto oggi, sono 10 mila i bambini e i ragazzi che ricevono questo aiuto. Aiuto che non è fatto con gli avanzi ma con tanti sacrifici. Spesso ci immaginiamo che “il Primo Mondo” fa l’elemosina solo con il superfluo, ma in realtà gli aiuti che arrivano sono frutto del lavoro e del sudore di tutti i giorni, che serve non solo per mantenersi ma anche per condividere con gli amici che vivono lontano, bambini e ragazzi. Sono molto grato a questa Assemblea Legislativa per questo riconoscimento.
Adesso desidero invocare la benedizione di Dio per Mauro Barsi, per gli amici di Firenze che ci aiutano, e per tutti coloro che lavorano, qui in Brasile, nel Progetto Agata Smeralda. Voglio invocare la benedizione di Dio onnipotente che ci ha promesso che alla fine della nostra vita saremo giudicati sull’amore. Se non avremo nelle nostre mani l’amore, il perdono, la misericordia, la solidarietà, non avremo niente per essere retribuiti nell’eternità. Il capitolo 25 del vangelo di Matteo lo dice chiaramente: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me e ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, scenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.
Presidente: A nome del Potere Legislativo dello Stato di Bahia, desidero ringraziare per la presenza delle autorità civili, militari, ecclesiali, della stampa, dei deputati, Senza nessun dubbio, questo pomeriggio del conferimento del Titolo di Cittadino Baiano al Prof. Mauro Barsi, rimarrà come momento importante della nostra storia. Mi sento onorato di poter consegnare questo Titolo in questa Casa Legislativa, la casa del popolo, delle forze politiche, delle forze eterogenee, che però hanno come unico obiettivo quello di servire il nostro stato.
Auguri al nuovo baiano, Prof. Mauro Barsi, e voglio aggiungere che ci sentiamo molto onorati per la presenza di Dom Geraldo in questa Casa, in questo pomeriggio dove l’Assemblea Legislativa conferisce un titolo che è stato approvato all’unanimità dai parlamentari presenti alla sessione promossa dal deputato Yulo. Di regola, i titoli di Cittadino vengono approvati a maggioranza semplice con votazione segreta. Siamo onorati di essere riusciti ad ottenere l’unanimità di questa Assemblea, facendo così giustizia al professore per i suoi innumerevoli servizi alla nostra Bahia.
Grazie a tutti. La sessione è chiusa.

