Testimonianze

 

Documenti da 1 a 50 di 53
prima pagina ¦ precedente ¦ successiva ¦ ultima pagina

UNA LETTERA DA BAJZE (Albania) Centinaia di piccoli cresciuti grazie al vostro aiuto

Carissimi,

il vostro Progetto Agata Smeralda con le adozioni a distanza è per noi giorno dopo giorno una benedizione, un grande aiuto per un lavoro dignitoso e continuativo nella formazione sia dei bambini della nostra scuola materna che degli adolescenti e dei gruppi giovanili.
E’ veramente grande la nostra gioia e soprattutto grazie a tutti voi perché con le vostre rinunce e risparmi ci date l’opportunità di poter realizzare il bene desiderato.
Il vostro Progetto in questi anni è stato per noi veramente grande e molto importante, ci ha accompagnato e continua ad accompagnarci per migliorare la nostra missione in terra albanese, prima martoriata dal regime comunista e ora in “evidente sintonia” con la crisi mondiale dell’economia.

Continua...
AGATA SMERALDA DONA UN NUOVO STRUMENTO DIAGNOSTICO SALVA-VITA

Curare il cuore dei bambini albanesi

“Faleminderit”!


L’11 dicembre 2009 è arrivato a destinazione lo strumento diagnostico di ecocolordoppler tipo” My lab 50” presso il nostro centro ambulatorio di cardiologia pediatrica “ Annalena Zoli “ gestito dalla “Missione della Madonnina del Grappa “ a Scutari, in Albania.
Questo prezioso apparecchio sarà gratuitamente a disposizione di tutti i bambini che avranno la necessità di sottoporsi a un controllo specialistico cardiopediatrico.
I piccoli pazienti si presentano presso il nostro centro ambulatorio su richiesta del medico neonatologo e del medico pediatra dell’ospedale regionale di Scutari per accertamenti diagnostici. Questo tipo di servizio non è stato mai disponibile all’ospedale statale regionale che è punto di riferimento per tutto il nord dell’Albania oltre che per il distretto di Scutari. Prima dell’ apertura del nostro centro i piccoli erano costretti a viaggiare fino alla capitale dell’Albania, Tirana dove esiste l’unica struttura statale di cardiologia pediatrica.

Continua...
Difendere la vita, sempre!

Anch’io voglio esprimere un forte grazie a tutti gli Amici della grande famiglia
“ Progetto Agata Smeralda “ per averci voluto donare un “color doppler cardiografo” per il bene dei bimbi albanesi portatori di “cardiopatie congenite“.
L’Amore di Dio si è fatto Provvidenza venendo incontro al bisogno di questi nostri bimbi malati i quali hanno bisogno per il loro bene e per la loro salute di uno strumento diagnostico quale l’ecocardiografo. Nell’aver ricevuto in dono questo apparecchio di alta tecnologia abbiamo fatto l’esperienza che Dio è Amore e che Dio ama tutti ed in particolare i bambini poveri, i bimbi malati o nati con una malformazione cardiaca, i neonati cardiopatici.
I destinatari di questo dono sono i bimbi nati con un cuore malformato, che noi non vogliamo sopprimere così come l’attuale cultura di morte ci propone, ma al contrario, tutto il nostro operare è servizio alla vita, è un servizio per la vita ed affermare così che ogni bimbo malato o nato con una patologia, cardiaca nel nostro specifico caso, ha la sua dignità umana, è un dono inviolabile perché ogni vita è sacra! E non solo ha diritto alla vita, ma ha anche diritto alla salute, ad essere assistito e curato dignitosamente.

Continua...
LA FEDE DI AGATA SMERALDA E LE RISORSE DELLA CARITÀ FIORENTINA

Il 7 dicembre 2009 nella “Sala Annigoni” del Convento di San Marco a Firenze è avvenuto un fatto da non passare sotto silenzio (anche se il silenzio è il liquido amniotico della carità) per la potenzialità del suo significato che non deve essere assolutamente archiviato.
Il fatto è questo. Il Presidente di Agata Smeralda, prof. Mauro Barsi, quasi avesse preso ispirazione dalla preghiera presso la tomba del Servo di Dio, Prof. Giorgio La Pira, ha consegnato alla dottoressa internista Suor Enza Ferrara un ecodoppler a colori da collocarsi a Scutari nell’ambulatorio cardiopediatrico della Missione in Scutari dell’Opera Madonnina del Grappa gestito, con una professionalità di alto profilo tecnologico-scientifico, dalla dottoressa cardiopediatrica Arketa Pllumi e dedicato alla benedetta memoria di Annalena Zoli.

Continua...
LE “COLONNE” DI UNA PRESENZA CHE CRESCE AGATA A LOCOROTONDO

Non è facile sintetizzare undici anni di lavoro nel Progetto Agata Smeralda a Locorotondo. Ma ci provo, enumerando le tappe e gli elementi principali di un cammino bellissimo e ricco di grazia.

1) IL MOVIMENTO PER LA VITA. Carmela Fanizzi e Uccio Corelli, responsabili nel 1997 del Movimento per la vita locorotondese, portano in piazza ed espongono al pubblico un manifestino del Progetto Agata Smeralda, preso durante un convegno a Roma. La mia attenzione e quella di mia moglie si ferma su questo foglio dal fondo giallo (molti di noi sicuramente lo ricordano ancora), che si piegava in quattro e conteneva il volto sorridente del compianto Card. Lucas Moreira Neves, insieme a tanti bei bimbi. Decidiamo di fidarci e di avviare un’adozione a distanza: ci arriva la scheda di Marco Aurelio de Souza Enriquez.

Continua...
LOCOROTONDO, UN IMPEGNO COSTANTE AL SERVIZIO DELLA VITA.

“25 agosto 2004”
Inaugurazione del nuovo asilo “Vila Verde”nella favela di Mussurunga, Salvador de Bahia Brasile. Si tratta di una
bella struttura realizzata in cemento armato, su due piani, complessive quattro sale, una cucina, bagni e un ufficio, anfiteatro, veranda coperta e parco giochi.
Costo della prima fase Euro 23.000,00
Costo della seconda fase Euro 8.000,00
Realizzato con il ricavato delle offerte per il “Calendario 2004”.

Continua...
Agata Smeralda all’Università di Firenze

Di turismo responsabile, e dei grandi risultati del Progetto Agata Smeralda nelle favelas di Salvador Bahia in Brasile si è parlato di recente nell’aula dell’istituto di Geografia dell’Università di Firenze. L’incontro è stato tenuto dalla professoressa Cristina Morra, geografa, del Consiglio direttivo toscano dell’AIIG – Associazione Italiana Insegnanti di Geografia-, che recatasi questa estate in visita a Salvador ha raccontato, con l’approccio della studiosa, un’esperienza che lei stessa ha definito straordinaria.

Continua...
Luciana, grazie per la tua testimonianza!

L’uomo e la donna nascono liberi. È questa l’estrema dichiarazione di amore che il Dio – fattosi uomo, nato nell’umiltà di una grotta e morto sulla Croce facendo un sacrificio e un dono totali della Sua natura divina ed umana – ha voluto fare all’umanità, lasciandole la libertà di seguire la Sua strada di liberazione e di felicità oppure optando per altre soluzioni. Ognuno, venendo al mondo, si trova di fronte a questo bivio ed ognuno, più o meno deliberatamente, sceglie. Per poi raccogliere. “Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo. Nell’andare se ne va e piange, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni” recita un bellissimo Salmo, ergendosi a metafora perfetta dell’esistenza umana. I risultati di una vita, spesso, si vedono alla fine. Gesù, dopo il calvario, risorse. Altri, che hanno vissuto nell’egoismo, vivono una morte di disperazione per sé e per gli altri. Tanti uomini e donne, che hanno speso la propria vita per Dio e per gli altri, hanno lasciato dopo la propria dipartita una scia di amore e di bene che ha iniettato speranza a tante persone rimaste sulla Terra.

Continua...
UNA LETTERA DI PADRE CAPRINI “Voglio solo dirvi un grazie grande”

Carissimi Amici del Progetto Agata Smeralda, Pace e Bene!

Vi scrivo da questa terra lontana, da Salvador de Bahia, Brasile, con il cuore pieno di gioia e gratitudine per il regalo che il Signore ci ha fatto e continua a fare attraverso il Suo e vostro generoso impegno per aiutare i nostri bambini e adolescenti.

Continua...
Villa Basilica: un intero paese ricorda Andrea

Per me è stata davvero una giornata indimenticabile. Ero partito da Firenze molto stanco, con qualche linea di febbre e convinto che mi aspettasse un pomeriggio piuttosto impegnativo. Invece sono stato molto contento di essere andato a Villa Basilica, in provincia di Lucca. Un paese non grande, ma molto bello e immerso nel verde. Non avrei mai creduto di rientrare a casa felice, più ricco ed anche… molto meno stanco.
Ero stato invitato dalla famiglia di Andrea Giulianelli, un ragazzo scomparso prematuramente all’età di ventitre anni, che in occasione del suo compleanno continua a ricordarlo con una grande festa che ogni anno coinvolge tutto il paese e le frazioni limitrofe. Lo scopo era quello di raccogliere offerte per le adozioni a distanza sottoscritte alla memoria di Andrea.

Continua...
Ho visto amore e concretezza

A tutte le persone che mi chiedono di raccontare la mia esperienza con Agata Smeralda in Brasile, io rispondo che non è tanto quello che ho visto, bensì quello che ho sentito, con lo stomaco, con quei sensi ormai assopiti che in Brasile si sono fatti vivi e hanno urlato pretendendo il loro posto, quello che forse dovrebbero sempre avere.
Il mio viaggio è stato un itinerario di vita: tra le vite di chi abita in fatiscenti favelas, di chi dimora in case spoglie e dissestate, che respira ogni giorno l’estrema violenza e ferocia e che stremato si abbandona alla droga.
A fianco di questo inferno esistono però tante piccole e grandi oasi di speranza, quelle scuole, asili, case famiglie, sostenute da Agata Smeralda, dove si offre concretamente un’alternativa, una vita migliore, un futuro, basato sul rispetto del diritto alla dignità dell’essere umano.

Continua...
Fede, amore e progettualità

Al ritorno dal viaggio in Brasile con l’Agata Smeralda sento il bisogno, oltre che di trasmettere l’esperienza agli amici più cari, di esprimere alcune considerazioni per il notiziario dell’Associazione. In sintesi, il soggiorno a Salvador de Bahia, nella seconda metà del luglio scorso, si può efficacemente concretizzare nelle seguenti parole: i partecipanti hanno potuto constatare ciò che fede, amore e progettualità riescono a realizzare per la “promozione umana”, con i modesti contributi delle “adozioni a distanza”.

Continua...
E’ ACCADUTO NEL CENTRO “DE LAVAL”, A SALVADOR Il miracolo di Joeli

Vedere quella “bambina”, timida, che si muove con difficoltà e poi scoprire che ha addirittura 22 anni lascia interdetti. Non sembra possibile, ma quando ti raccontano la sua storia, lo stupore diventa più grande. Sì, perché Joeli, affetta da una malattia non del tutto chiarita – forse una paralisi cerebrale unita a qualche altra patologia- era da tutti, medici e famiglia, considerata un “vegetale”, destinato a spengersi presto. Questo pensavano venti anni fa. Tanto che, visto che a Joeli nessuno aveva dato alcuna possibilità di vita, anche la famiglia, poverissima, che abita in una favela di Salvador, l´aveva praticamente abbandonata. Ma Joeli, evidentemente, era attaccata alla vita, e per lei la vita è ricominciata all´eta di otto anni, quando la madre, per andare a lavorare, seppe del centro Francois De Laval, le dissero che lì una comunità cattolica dava asilo ai bambini poveri ed anche ai piccoli disabili, e allora decise di appoggiarla in quella struttura. Quando arrivò, le operatrici si trovarono davanti un esserino piccolo piccolo. Fu detto loro che aveva otto anni, ma ne dimostrava meno della metà.

Continua...
VIAGGIO IN TERRA SANTA Nella scuola sostenuta da Agata Smeralda a Gerusalemme

Dal sito internet e dal giornalino ho appreso che la nostra associazione Agata Smeralda, sostiene a distanza circa novanta bambini, in una scuola di Gerusalemme.
Abbiamo pensato di fare un viaggio vacanza per incontrare i missionari, i bambini e le famiglie di questo centro. Il nostro presidente, prof. Mauro Barsi, ci ha subito messo in contatto con la responsabile Suor Marta Gallo Marin, religiosa spagnola appartenente alle missionarie del Calvario Cristiano, responsabile del “Collegio di Nostra Signora del Pilar”, una scuola situata nel quartiere cristiano della vecchia Gerusalemme.

Continua...
LETTERA DA GERUSALEMME Resoconto di un anno

Carissimi amici e amiche,

sono molto lieta di mettermi in contatto con voi e desidero che stiate bene.
Tramite questa lettera vorrei raccontarvi come sono andate le cose durante il corso scolastico che sta per finire. Allo stesso tempo vorrei ripetere il mio più sentito ringraziamento per il vostro aiuto e ho pensato di farvi cosa gradita inviando i certificati delle ragazze, cosi che possiate verificare il loro progresso.

Continua...
LA TESTIMONIANZA DI SUOR GERMANA BALLABIO Aiutare i ragazzi a crescere. Cosa c’è di più bello?

Quattordici anni là, in Brasile. A volte, quando c’è un attimo di pausa in una vita che se dedichi agli altri, se dedichi a Cristo non è più interamente tua, e per questo assume un senso nuovo e una grande intensità, suor Germana pensa al passato, e lo confronta col presente. E ora, in occasione di una breve visita in Italia, prima di tornare tra la sua gente nella favela nel bairro di Boa Vista de Lobato, a Salvador Bahia, ci racconta qualche suo pensiero. “Sì –dice- pensando ai primi anni, occorre dire che un miglioramento c’è. Non per tutti, purtroppo, ma per una buona parte c’è. Almeno nella salute dei bambini vedo che dopo qualche mese di frequenza a scuola, stanno meglio. Arrivano così gracilini, e i miglioramenti sono vistosi.

Continua...
TESTIMONIANZE DAL VIAGGIO A SALVADOR

Una rete straordinaria di promozione umana. Che funziona davvero!
Ma allora, in questo mondo, c’è ancora spazio per la speranza…!!! E’ il primo pensiero che si fa strada, in mezzo alla sorpresa, alla commozione, frammiste alla difficoltà di comprendere appieno. In luoghi come Salvador, con i loro forti contrasti, di ricchezza e di miseria, lo sconcerto e il disorientamento dapprima prevalgono. Non ti capaciti degli squilibri così grandi, né tantomeno del degrado umano, del clima di violenza e di pericolo. Ma tutto questo buio fa risaltare ancor più la luce. E dilata il cuore scoprire, ricordare, che sulle strade del mondo vi sono anche figure luminose. Che credono in qualcosa di grande. Che spendono la loro vita con gioia, senza farsi schiacciare dalle paure e dal calcolo.

Continua...
RITORNO A CASA… A SALVADOR BAHIA!

Non credevo di farcela, ma sono tornato in Brasile per la quarta volta ed è stato bello e intenso come la prima volta.
Volendo sintetizzare questo viaggio, raccoglierei tutto sotto cinque parole: BELLEZZA, COMMOZIONE, CONTATTO, FULL-IMMERSION, TORNARE A CASA.
E’ stato il viaggio della BELLEZZA. Belli i bambini, sia quelli che hanno sorriso, sia quelli che erano tristi, belli nella loro semplicità, belli quando per noi hanno danzato, cantato, recitato; belli gli educatori e le educatrici, belli perché ci sono apparsi motivati e contenti di fare questo lavoro così importante per i bambini, ma anche per le loro famiglie, belli nella loro competenza, nella voglia di studiare e approfondire i problemi dell’educazione, della povertà, del disagio, disponibili a continuare a studiare all’università per capire e servire la realtà sempre meglio. Belli i luoghi che abbiamo visitato: belli i paradisi naturalistici, ma belle anche le favelas, di una bellezza tutta particolare, fatta di colori, di vita che brulica, di vita che “esplode” comunque, nel bene o nel male.

Continua...
Tante difficoltà, ma una risposta stupenda

In febbraio o giù di lì abbiamo letto sul notiziario di Agata Smeralda l'invito: “Venite e vedete”. Subito la cosa ci ha incuriosito, ma poi travolti dalle vicende giornaliere la cosa è passata nell'oblio. Il giorno avanti la scadenza della prenotazione l’invito si è, per così dire, materializzato tornandoci in mente, e pensato come poter sistemare le cose in famiglia, abbiamo deciso di raccogliere l’invito, pensando anche di festeggiare in un modo sicuramente diverso il sessantesimo compleanno della moglie che cadeva proprio nei giorni del viaggio. Chiamammo la segreteria, ma quale delusione quando ci fu risposto che probabilmente il viaggio non sarebbe stato effettuato per carenza di partecipanti. Invece, dopo qualche giorno, la bella notizia che il viaggio sarebbe stato fatto.

Continua...
Un viaggio per riscoprire l’essenza della vita

Mi sono sempre chiesta perché ci fosse bisogno delle adozioni a distanza, e spesso ho desiderato iniziarne una. Poi, per il Natale 2004 ho finalmente iniziato, pur continuando a chiedermi perché.
Intanto, all’inizio di quest’anno il destino ha cominciato a tessere la sua rete e a spingermi verso il viaggio a Salvador, e il 15 luglio ci sono infilata dentro. E’ così iniziata un' avventura che non avevo considerato appieno, pur avendo sempre letto il giornalino di Agata Smeralda. Nel mio animo ogni giorno è scoppiata come una guerra e ogni volta e' stata rifatta la pace; ogni ingiustizia si è mitigata nel lavoro di tanti angeli che sanno fare miracoli, miracoli che ho visto con i miei occhi.

Continua...
Speciale viaggio a Salvador

Come capire la realtà brasiliana, così diversa. L’intervento di Pina Rabbiosi
“Mettersi alla pari…”

Il giorno dell’arrivo il gruppo ha incontrato tra gli altri Pina Rabbiosi, responsabile della Casa do Sol, nella favela di Cajazeiras. E il suo intervento è stato mirato ad aiutare tutti ad avere il giusto approccio verso la nuova realtà che sarebbe stata incontrata. Prima di parlare, ha invitato a fare un breve tragitto all’aperto, togliendosi le scarpe, e camminando sui sassi, sull’erba, sugli sterpi. Poi ha proposto questa riflessione, che vale la pena pubblicare, perché utilissima per un giusto approccio verso la realtà di Salvador.

Continua...
L'OPERA DI ALFABETIZZAZIONE IN BRASILE

Vivo in Brasile, a Salvador Bahia ormai da 14 anni. Come Suore Stabilite nella Carità abbiamo tre scuole di alfabetizzazione, doposcuola e altre attività: due nella Parrocchia di Nossa Senhora di Guadalupe e una nel Bairo di Boa Vista do Lobato, nella suburbana di Salvador, una fra le tante periferie abbandonate.

Continua...
UNA SCUOLA PER I BAMBINI DELLA BIRMANIA

L’ideale dell’Unità è arrivato in Myanmar grazie alla diffusione del foglio della Parola di vita, un commento a una frase del Vangelo fatto da Chiara Lubich, che invita chiunque lo legga, a mettere la parola di Dio in pratica nella vita di ogni giorno.
Poco più di 5 anni fa una comunità focolare ha potuto stabilirsi in questo paese dove varie persone già aderivano alla spiritualità dell’unità del Movimento dei Focolari sia nella città di Yangon, come in villaggi di varie province del paese.
Per le sue vicende storiche, il Myanmar è rimasto una nazione isolata, dove il tempo sembra essersi fermato. E’ una terra con grandi possibilità di sviluppo, essendo ricca di foreste e corsi d’acqua, di oro e pietre preziose. La grande maggioranza della popolazione, però, vive in grandissima povertà.

Continua...
L'AMORE NON HA CONFINI...VIAGGIO IN COSTA D'AVORIO

Avevamo molte idee per le vacanze di fine anno e la mia amata moglie Rosa, poco prima della festività dell’Immacolata, ha fatto un sogno: l’incontro con Celiane, la nostra bambina di circa 11 anni, orfana di padre e di madre, che vive a San Pedrò, in Costa d’Avorio e adottata a distanza da quattro anni con il Progetto Agata Smeralda di Firenze dai nostri due figli Nico e Gianni.

Continua...

Il Battesimo di Marta e il ringraziamento dei "fratellini" brasiliani

Il Battesimo di Marta e il ringraziamento dei fratellini brasiliani

Sono numerose le persone, le coppie, le famiglie che vogliono associare un momento importante della loro vita –una nascita, un Battesimo, la prima Comunione, la Cresima, il Matrimonio- a un gesto significativo di fraternità.
Così è stato anche per Francesco ed Elisa che in occasione del Battesimo della loro figlia Marta hanno promosso una raccolta e devoluto un loro contributo a favore del Progetto Agata Smeralda. Così sono stati raccolti 1000 euro che andranno in Brasile per le necessità dei nuovi “fratellini” e “sorelline” di Marta, che nella foto è circondata da tutti i cugini.


UN GRAZIE DALLA BAHIA

Carissimo Prof. Mauro Barsi,

“pace e bene”!!
Le siamo sinceramente molto riconoscenti per l’aiuto continuo che riceviamo attraverso l’impegno con cui Ella si prodiga in favore dei tanti nostri bambini e giovani carenti a diversi livelli.
Ringraziamo anche per il riconoscimento che dimostra verso il nostro servizio educativo umano, sociale e pastorale.
Ad oggi nel nostro Centro riceve l’appoggio del Progetto Agata Smeralda per 62 bambini e adolescenti che vivono in ambienti di grande vulnerabilità sociale.

Continua...
LIVORNO INCONTRA AGATA SMERALDA

Da anni la parrocchia di San Giovanni Bosco a Livorno, con il suo parroco Don Luciano Musi, è attivissima nell’impegno caritativo. Insieme a famiglie in difficoltà, profughi e nomadi, extracomunitari, con tante iniziative –dal guardaroba alle provviste di generi alimentari e al centro di ascolto, fino alla chiesa sempre aperta per raccogliere ogni tipo di materiale destinato a sovvenire alle necessità dei fratelli in stato di bisogno-, un impegno forte assunto dalla parrocchia è anche quello delle adozioni a distanza. E grazie al senso di fraternità germinato in quella parrocchia sono moltissimi i livornesi che con il Progetto Agata Smeralda hanno adottato un bambino.

Continua...
UNA TESTIMONIANZA DI ACCOGLIENZA DALL’INDIA

Ashwasa Bhavan, la casa della consolazione

"Madre salvi i miei figli". Con queste parole pronunciate da un soldato morente nella guerra di Somalia del 1949, madre Quintilla, suora infermiera nell'ospedale militare raccolse anche l'invito di Gesù a prendersi cura dei più abbandonati, la stessa voce che in Gesù morente sulla croce aveva affidato a Maria sua Madre il suo discepolo prediletto "Donna ecco tuo figlio".

Continua...
LA TESTIMONIANZA DI QUATTRO GIOVANI DELLA VAL DI SIEVE

AGATA SMERALDA E’ UNA STORIA D’AMORE

A volte capita di sentirsi dentro di dover fare qualcosa, ma senza capirne il perché, lo senti e basta come una voce, come una forza che ti spinge e te non puoi fare a meno di rispondere. Questo è più o meno quello che è successo a noi.
Abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Professor Mauro Barsi nel nostro paese, Pontassieve, quando è venuto a raccontare in cosa consiste il Progetto Agata Smeralda, insieme a Padre Ferdinando Caprini, missionario che collabora al Progetto e vive da venticinque anni a Salvador Bahia.

Continua...
Sulla riva del fiume, dove nasce l'alba e la speranza

Il 29 febbraio 2008 è deceduto improvvisamente Michele Fialdini.
Era mio marito, un uomo forte, allegro, generoso, sempre disponibile, amava la vita e le persone, ed era molto amato. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto terribile nella vita di coloro che gli erano vicini.

Continua...
Ci scrivono dalla scuola sostenuta da Agata Smeralda

Un grazie grande da Gerusalemme

Vi saluto da Gerusalemme e spero che stiate tutti bene.

Mi piace mettermi in contatto con voi per mezzo di questa lettera per ringraziarvi di tutto quello che fate per noi. Vi ringrazio di cuore anche a nome delle ragazze, delle loro famiglie, delle maestre e delle Suore.

Continua...
UNA LETTERA

Abbiamo incontrato la nostra bambina

Carissimi,
è con grande emozione e soddisfazione che vorremmo comunicare la nostra esperienza vissuta nel corso del mese di Agosto 2008. La nostra famiglia da circa 10 anni partecipa con costanza al Progetto Agata Smeralda e da 4 anni siamo il padrino e la madrina di una bambina di 12 anni di nome Suelen che vive nei pressi di Salvador Bahia.

Continua...
IL MIO... FABRIZIO

Anche se mi sento un po’ presuntuosa a parlare del “mio” Fabrizio, non posso fare a meno di condividere con voi la storia di questo ragazzino che ora ha raggiunto quasi 12 anni, gli stessi anni della mia presenza in Brasile come suora missionaria di Gesù Redentore, impegnata nel servizio sanitario a nome del Progetto Agata Smeralda.

Continua...
Un bambino malato, ora felice e guarito

Riccardo è rinato!

Carissimi,
sono stata di recente a far visita ad un Gruppo del Progetto Agata Smeralda ben lontano da Salvador, un villaggio semplice all’interno della Bahia ´”Dom Macedo Costa” e là ho trovato il nostro Riccardo, che avevo seguito nei giorni dell’intervento al cuore quasi cinque anni fa. Le difficoltà per ottenere questo intervento sono state grandi, ma alla fine la vita, vinse la morte...”decretata” per quella creatura povera tra i piú poveri, ma ricca di umana sensibilitá.

Continua...
Una lettera dalla Tanzania

I 40 bambini di Hombolo

Carissimi,

sono Maria Carla e vi scrivo da Hombolo, Tanzania, un villaggio situato sulle rive di un lago salato e tra innumerevoli baobab.
Qui ad Hombolo c’è tanta povertà, la gente vive prevalentemente del proprio raccolto ma l’agricoltura soffre delle condizioni climatiche spesso sfavorevoli.

Continua...
INIZIATIVE A LOCOROTONDO

Un testimone del Progetto Agata Smeralda nella nostra terra

Un testimone è passato per la nostra terra pugliese, segnando col suo passaggio una tappa importante del cammino del Progetto Agata Smeralda nella nostra terra. Si tratta di Padre Ferdinando Caprini, missionario veronese in terra brasiliana da tanti anni, che è stato a Locorotondo il 21 e 22 giugno 2008.

Continua...
Una storia scritta a lapis

"Il vostro cuore conosce in silenzio i segreti dei giorni e delle notti. Ma l'orecchio e' assetato dell'eco di quello che sa il vostro cuore. Vorreste esprimere ciò che avete sempre pensato..... la sorgente chiusa nell'anima vostra dovrà scaturire un giorno e mormorare verso il mare" (Tagore)

Queste parole esprimono qualcosa di quello che ho dentro; questa volta vorrei comunicarvi, infatti, più di semplici o toccanti storie di bimbi o di uomini o donne feriti che a loro volta hanno ferito il mio cuore, vorrei che emergesse dal profondo del mio essere e della mia piccola esperienza in questa terra indiana, quello che davvero ne costituisce il segreto, la preziosità, l'unicità, la bellezza...

Continua...
LE CALASANZIANE NELLE FAVELAS, UN'OPERA QUOTIDIANA DI PROMOZIONE, SOLIDARIETA' E FORMAZIONE

“Agata Smeralda? Per noi, ormai da più di 15 anni, è stata un grande, fondamentale sostegno nella nostra azione educativa e missionaria”: lo dice Suor Francesca, arrivata in Italia insieme a un folto gruppo di brasiliani –suore e laici- guidati dal parroco della Chiesa della Conversione di San Paolo Apostolo, per partecipare alla liturgia di beatificazione di Madre Celestina Donati, fondatrice dell’ordine delle Calasanziane.

Continua...
UNA COLLANA DI PERLE CON UNO SMERALDO

AGATA A LOCOROTONDO

 

Come si fa a sintetizzare 11 anni di lavoro nel Progetto Agata Smeralda a Locorotondo?
Mentre pensavo a questo articolo mi veniva in mente Elita, una delle più nuove adottanti di Locorotondo, una bellissima ragazza che porta al collo una preziosissima collana di perle con al centro un grande smeraldo: il Progetto a Locorotondo è proprio questo!

Continua...
Diogo, il primo bambino adottato da Agata Smeralda
La testimonianza di Maria Iafullo è importante: perché Maria davvero è alle origini del Progetto Agata Smeralda, una delle sue radici più profonde. Napoletana di origine, missionaria laica dell’istituto secolare “Volontari della Carità” che ha la sua sede a San Donà del Piave, è però tutta brasiliana, visto che vi ha vissuto ed operato per oltre 39 anni oltreoceano. Continua...
Dall'India: I bambini di Suor Elisabeth
"Assisi Baby Sadan" è il centro per l'infanzia che Suor Elisabeth, francescana nell' animo e nello spirito, ha messo su con pochissime risorse, in pochissimi anni, sostenuta dalla sola forza della fede e della fiducia nella misericordia. Esso sorge in un villaggio di nome Panachapally nel centro della regione del Kerala, la regione più a sud dell'India. Continua...
Dall'India:  Un ospedale, una storia di amore e di accoglienza
Sono andata la prima volta in India, nello Stato del Kerala, a marzo del 2004 e, per caso o per destino, sono capitata in una Missione delle Suore Francescane di Ognissanti nell'ospedale di una piccola località interna a circa tre ore da Kottayam. Come già ho raccontato al ritorno da quel viaggio, ho incontrato in quella Missione Suor Elisabetta, che, in una grande stanza dell'ospedale, aveva raccolto una ventina di bambini, alcuni di pochi mesi, altri di pochi anni e qualche mamma in attesa o con i piccoli di pochi giorni. Continua...
Sono arrivato a Salvador, in Brasile, conoscendo poco la lingua, con nessuna esperienza di viaggio in paesi sudamericani, e non sapendo cosa avrei trovato nel nuovo continente. Avevo programmato poco o nulla riguardo a cosa vedere in Brasile, l’unica cosa certa che desideravo era vedere la vera realtà della vita del popolo brasiliano, e non il Brasile turistico da cartolina. Continua...
Esperienza di viaggio: in visita a Sussuarana
Agosto 2006: Avevamo già programmato un viaggio molto impegnativo in Congo, dove con il consenso della nostra associazione abbiamo dato inizio ad un nuovo progetto di adozioni a distanza, per aiutare un orfanotrofio a Bukavu, circa 50 bimbi da tre a quattro anni, grazie al nostro aiuto potranno avere cibo, istruzione e tanto affetto. Purtroppo le notizie avute, non erano incoraggianti, infatti le elezioni che si dovevano tenere il 30 giugno scorso, erano state rinviate al 30 luglio, e come testimoniato  da una lettera scritta delle suore, le forze di pace ONU, pur numeroso e ben attrezzate, non fanno molto per la sicurezza dei cittadini. Continua...
Investire sull'istruzione: una lettera
Carissimo Prof. Mauro, con molto piacere posso comunicarle che il Corso di Formazione per le insegnanti delle Scuole Elementari è terminato alla fine di febbraio 2006. Sono state più di 80 coloro che hanno terminato la formazione nel corso dei quattro anni, dove hanno potuto ottenere il Diploma a livello Universitario. Continua...
Tre mesi volontaria in Brasile.  Testimonianza di Valentina Roman

Sono volata tre mesi in Brasile come volontaria. Un meraviglioso paese, straordinariamente dinamico, contraddittorio e regno delle disuguaglianze. L’allegria della gente, la musica, la danza e il delizioso profumo di comida (cibo) invadono le piazze… ci si scontra con la realtà del Brasile, afflitto da un’alta percentuale di povertà, vulnerabile alle crisi esterne causate dalla struttura economica e dalla situazione finanziaria precarie.

Continua...
Testimonianze di viaggio: Elisa Pizza
Desideravo partire per il Brasile con tutta me stessa, era il sogno di una vita. Per anni ho guardato in televisione i documentari, ho letto sui giornali le esperienze di persone che hanno viaggiato per quella magica terra ed il mio sogno cresceva fino a che… sono riuscita a realizzarlo. Continua...
Testimonianze: incontro con Suor Rita Saccol
“Ben arrivata! Le dispiace se parliamo in portoghese? L’italiano, ormai, faccio fatica a ricordarlo.” Mi accoglie così, sulla porta dell’Istituto Daniel Comboni, suor Rita Saccol, trevigiana. Delle sue origini venete resta però solo il cognome, e gli occhi chiari che vivaci mi guardano. Dopo 45 anni di Brasile, è decisamente molto più brasiliana che italiana. Tanti anni di cammino, a fianco dei più poveri, negli stati di Rondonia, Spirito Santo e San Paolo. Continua...
Solidarietà in terra Albanese - Donato Carparelli
22 aprile 2005, anche se è la terza volta che parto per l’Albania, l’emozione è sempre la stessa. In compagnia di mia moglie Rosa e di mio cognato Eligio, dopo aver caricato il furgone di vari materiali (medicinali per l’igiene dentale, materiale didattico, giocattoli, vestiti, scarpe, alimenti ecc.), ci siamo imbarcati da Bari per Durazzo. Continua...
Testimonianze: incontro con il piccolo Luciano
Lo scorso Agosto siamo partiti da Pisa con una sola direzione… Salvador de Bahia! Solo un nome… "Luciano" ed una foto, quanto basta per poter partire alla ricerca di un bimbo sperduto in una delle tante Favelas presenti in Brasile. Il suo nome ha echeggiato nelle nostre teste per tutto il viaggio, la sua immagine stampata in mente… L'avremmo riconosciuto tra mille!! E così è stato… Continua...

Documenti da 1 a 50 di 53
prima pagina ¦ precedente ¦ successiva ¦ ultima pagina