Tre mesi volontaria in Brasile. Testimonianza di Valentina Roman

Settembre 2005 - Sono volata tre mesi in Brasile come volontaria.
Un meraviglioso paese, straordinariamente dinamico, contraddittorio e regno delle disuguaglianze.
L’allegria della gente, la musica, la danza e il delizioso profumo di comida (cibo) invadono le piazze… ci si scontra con la realtà del Brasile, afflitto da un’alta percentuale di povertà, vulnerabile alle crisi esterne causate dalla struttura economica e dalla situazione finanziaria precarie.
La gente modesta vive nelle favelas, piccole baracche che ospitano intere famiglie, qui la vita è molto violenta, la lotta tra bande spietata.
I bambini, come crescono? Come vivono? Ovviamente male! La povertà che maggiormente si sente e percepisce è la povertà morale, la mancanza di rispetto per la vita dell’essere umano in particolare nei confronti dei bambini.
A Salvador di Bahia sono stata a trovare Raquel, una bellissima bambina di undici anni, che abbiamo adottato a distanza dall’Italia tramite il Progetto Agata Smeralda.
Accompagnata dall’educatrice responsabile e dal tutore di Raquel, ho visitato l’istituto, situato proprio all’interno della favelas, è ben organizzato, la struttura è in buono stato ed in parte in fase di ampliamento, all’interno vi sono dei laboratori attrezzati per corsi di artigianato e specializzazione.
Ho incontrato Raquel nella sua umile casina, abbiamo chiacchierato, mi ha raccontato della scuola, del “teatro di strada”, ci siamo coccolate… guardate negli occhi, abbiamo pranzato insieme, infine ci siamo salutate con un arrivederci… magari in Italia e con la promessa di scriverci!
Lasciandola sentivo un nodo alla gola ed un profondo senso di vuoto, di tristezza, una sensazione mai provata finora! Ho vissuto in una realtà che prima era lontana, dall’altra parte del mondo… oltre oceano.
La possibilità di guidare i bambini verso una crescita cosciente, basata sul rispetto della vita e su un progetto per il futuro, è la motivazione che mi ha portato in Brasile come volontaria presso la “Escola municipal Felipe De Lyon” situata a Planaltina che dista settanta chilometri da Brasilia.
L’istituto è stato fondato vent’anni fa da Vittoria Garofano, figlia di immigrati italiani ed è sostenuto dal 1992 dall’associazione Fly onlus.
La scuola è situata in una fazenda immersa in una natura meravigliosa, vicino ad una suggestiva laguna; ospita cinquecento ragazzi dai 5 ai 16 anni.
Gli insegnanti sono preparati e veramente impegnati… le giornate trascorrono con serenità e gioia.
Ai bimbi, oltre al materiale scolastico ed un pasto, viene offerto un angolo di mondo dove poter giocare spensierati in armonia, lontani dalla “Rua” (strada), crescere con dei progetti per il futuro in un paese che si sta risvegliando.
Ho organizzato un piccolo laboratorio artistico, sfruttando i materiali che la natura offre, stimolando i ragazzi a ricercarli come in una divertente caccia al tesoro!
È stata una esperienza che non si può descrivere fino in fondo con le parole… la gente delle svariate culture, il ritmo della samba, i mille colori, i sorrisi, ti aprono l’anima dandoti emozione anche per le piccole cose.
In prima persona ho ricevuto un insegnamento: guardare al di là della solita vita, della routine, della casa, delle cose di cui solitamente non si può fare a meno, per imparare a condividere anche solo un sorriso all’inizio di ogni nuovo giorno…
Questo periodo della mia vita, molto breve, ma intenso, è stato un risveglio, l’apertura di nuovi canali nella mente, la risposta a molte domande… solo un viaggio come questo può colmare certi vuoti che spesso ci pervadono… pensateci e volate via anche voi… la vostra vita cambierà…
Valentina Roman
Mercallo (Varese)
