IL PROGETTO AGATA SMERALDA HA PRESENTATO NEL PARLAMENTO DELLA BAHIA LA CAMPAGNA CONTRO PEDOFILIA E TURISMO SESSUALE

Immagine IL PROGETTO AGATA SMERALDA HA PRESENTATO NEL PARLAMENTO DELLA BAHIA LA CAMPAGNA CONTRO PEDOFILIA E TURISMO SESSUALE05/09/2008

Contro la pedofilia e il turismo sessuale, “orrori del terzo millennio, crimini contro l’umanità”: la campagna promossa dal “Progetto Agata Smeralda”, insieme a “Il cuore si scioglie” ed “Ingegneria senza frontiere”, con il patrocinio della Provincia di Firenze, è giunta in Brasile. Ed è stata presentata nel più alto consesso, il Parlamento dello Stato della Bahia che ha aperto le sue porte a Mauro Barsi, presidente dell’associazione fiorentina, che da oltre quindici anni opera nelle favelas brasiliane, sostenendo oggi più di diecimila bambini con le adozioni a distanza.

Barsi già aveva varcato le soglie del Parlamento della Bahia un anno fa, quando gli fu concessa la cittadinanza onoraria, come riconoscimento per l’importante azione di promozione umana e di cooperazione allo sviluppo condotta in questi anni a favore dei meninos de rua, a Salvador e nelle altre città della Bahia. E stavolta la Commissione per i Diritti umani, su iniziativa del deputato Yulo Oiticica, rappresentante in Parlamento del Governo Lula, ha voluto evidenziare e far propria la campagna che, attraverso una serie di manifesti affissi nei luoghi pubblici, a cominciare dagli aeroporti, cerca di sensibilizzare sull’orrore della pedofilia e del turismo sessuale.

Non a caso in Brasile: non solo perché il Progetto Agata Smeralda opera soprattutto in questo Paese, ma perché il Brasile è una delle mete principali del turismo sessuale. “Nei nostri centri, nelle nostre case famiglia –spiega il presidente Barsi- sono tanti i bambini e le bambine ferite da orribili abusi. Le suore, i missionari, da anni sono accanto a questi piccoli, trattati non come persone ma come oggetti, strumenti di piacere, da adulti vili, che violano l’infanzia per il loro tornaconto, da anni li curano, dopo averli strappati dalla strada. Per questo la campagna che abbiamo riproposto ora qui in Brasile, e che da anni abbiamo promosso in Italia, vuole dire con chiarezza che pedofilia e turismo sessuale sono orrori indegni, crimini contro i più indifesi”.

Quest’iniziativa ha trovato in Brasile un forte consenso, anche a livello istituzionale: nell’udienza pubblica, in Parlamento, per partecipare alla presentazione della campagna c’erano più di trecento persone: non solo la Commissione dei Diritti Umani, ma anche esponenti del Governo, della Polizia, del Centro di Difesa Bambini e Adolescenti, rappresentanti dei tassisti e della rete alberghiera e della promozione turistica. C’erano quaranta scout di Brescia e di Milano, e non mancavano neppure le vittime di violenze ed abusi, le ragazze accolte delle case-famiglia gestite da Agata Smeralda, e che in Parlamento erano accompagnate da suor Raffaella Corvino, responsabile del servizio dei centri di accoglienza destinate alle ragazze tolte dal marciapiede.
Nel suo intervento il professor Barsi, ricordando il gemellaggio tra Firenze e Salvador Bahia, siglato “nel nome dei bambini”, ha portato il saluto del Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, di Bruno Laganà, presidente di “Ingegneria senza frontiere” e di Claudio Vanni, coordinatore del grande progetto di solidarietà “Il cuore si scioglie”, che dalla Toscana, ormai da diversi anni, tramite Agata Smeralda, consente di realizzare nella Bahia numerose iniziative a favore dell’infanzia più bisognosa.

All’incontro, significativamente, ha voluto essere presente anche l’arcivescovo di Salvador e Primate del Brasile Card. Geraldo Majella Agnelo che ha avuto parole di ringraziamento per l’iniziativa del Progetto Agata Smeralda e di forte denuncia del fenomeno del turismo sessuale e degli abusi contro i minori. “Stiamo vivendo momenti di orrore –ha detto il Cardinale- ogni giorno che passa aumenta il nostro timore a leggere quello che i giornali stanno pubblicando. Per questo c’è bisogno di sensibilizzare con tutti i mezzi, scuotere le coscienze e il potere pubblico, bisogna difendere la dignità umana e il senso della vita, fin dal concepimento, difendere i bambini assicurando il diritto alla salute e all’educazione, favorendo la crescita integrale dell’adolescente. E in questo il Progetto Agata Smeralda sta dando un importantissimo contributo”.

“Anche chi tace e non denuncia è un violentatore”, ha detto da parte sua Sandra Patrizia Oliveira, rappresentante del Ministero della Giustizia, evidenziando che molte violenze avvengono nelle famiglie disgregate, e che quindi non è facile scoprire e combattere il fenomeno: per questo “le scuole, il numero verde, ed attività con bambini e adolescenti come quelle di Agata Smeralda possono essere alleate in questa lotta”. Mentre il deputato Oiticica ha annunciato di aver richiesto su questo tema, e a fronte di numerose denunce giunte alla Commissione Diritti Umani per fatti di pedofilia, una commissione parlamentare d’inchiesta, la delegata della Polizia della Bahia Isabel Alice ha annunciato che l’istituzione di sezioni speciali per i crimini della pedofilia, violenza e abuso sessuale ha favorito la crescita della denuncia, invitando ad aver maggiore fiducia nell’azione dello Stato.
Un sostegno alla campagna promossa da Agata Smeralda è giunto anche dal rappresentante dei 7000 tassisti della Bahia: Almir Menezes ha notato come siano importanti iniziative di sensibilizzazione per la difesa dei diritti umani, in particolare dei bambini, ma anche la costante informazione rivolta ai turisti che ricordi come venire in Brasile ed abusare di donne e bambini è un crimine. André Rezen, che rappresentava la rete alberghiera di Salvador ha poi ricordato il ruolo importante svolto dal personale degli alberghi per scoprire e far imprigionare pedofili e criminali sessuali.

“Siamo grati e soddisfatti dell’accoglienza ricevuta dalla nostra iniziativa –commenta il presidente del Progetto Agata Smeralda-. E’ significativo l’alto livello istituzionale raggiunto, così com’è importante il fatto che della campagna abbiano parlato con ampio risalto le reti televisive nazionali. A me poi ha fatto piacere vedere in Parlamento non soltanto i rappresentanti istituzionali, ma anche tanti giovani, la gente che ogni giorno Agata Smeralda sostiene e con la quale cammina sul sentiero di una crescita sociale e umana. Perché anche la campagna contro la pedofilia e il turismo sessuale non ha motivazioni di tipo moralistico, ma nasce dall’esperienza concreta, dalla constatazione quotidiana di quante ferite lascino nei bambini e nelle ragazzine atti del genere, e dal desiderio di incidere nella mentalità, affinché tutti avvertano con maggiore chiarezza che turismo sessuale e pedofilia non sono cose su cui sorvolare, ma crimini contro l’umanità.”