INCONTRO CON I RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA “ROSAI”
A scuola di solidarietà
Agata Smeralda spesso incontra i giovani delle scuole, per insegnare l’alfabeto della solidarietà e dell’aiuto verso i Paesi più poveri. Di recente il presidente dell’associazione ha incontrato gli alunni della scuola media Ottone Rosai di Firenze, e i ragazzi hanno poi trascritto le impressioni e le cose imparate durante l’incontro.
Nella loro semplicità Massimiliano Paesani, Pietro Magrini, Irene Arrighi, Francesco D’Aniello, Federico Badalamenti, Claudio Giovannoni, Brando Lasi, Riccardo Bonini, Francesco D’Aniello, Leonardo Eclizietta, , Xhilda Cullhaj, Francesca Ardinghi, Sara Grieco, Tommaso Tagliaferri, Federica Sammarco, Claudia Santini, e poi ancora i ragazzi della I M Isabella, Karla e Selma, Daniel e Giorgia, Chiara e Michelle, Francesca, Alessandra, Giulio, Davide e Manuel, Eric e Sirio, hanno scritto cose significative, riportando che cosa è loro rimasto più impresso durante gli incontri in classe.
Così c’è chi è stato colpito dal fatto che “Esistono anche degli squadroni della morte che nella notte vanno da questi bambini e li uccidono”, e “per fortuna esistono associazioni come Agata Smeralda che li difendono e li accudiscono”. E un’altra scrive: “Io sinceramente sono rimasta molto commossa , anche perché ha spiegato che non dobbiamo pensare solo a noi stessi ma dobbiamo pensare che nell’altra parte del mondo vivono ragazzi che muoiono di fame o per malattie”. Così diversi di loro hanno riportato un’episodio sentito raccontare, “un fatto molto emozionante, la cui protagonista è una bambina di circa 6 anni. Mentre chiedeva l’elemosina al semaforo di una strada, un signore le ha dato un pezzo di pane e lei, molto gentile, non l’ha mangiato tutto come avrei fatto io in quella situazione, ma ha chiamato i suoi amici con i quali l’ha condiviso.
Interesse i ragazzi hanno dimostrato anche per il nome Agata Smeralda, la bambina abbandonata, che venne chiamata così, perché “in quel tempo ai bambini abbandonati si dava il nome del Santo del giorno assieme a quello di una pietra preziosa per indicare il grande valore della vita”.
Così tutti i ragazzi sono stati coinvolti: “L’associazione è molto bella –scrive uno di loro- anche perché cerca di rendere questi ragazzi istruiti”, e si dicono consapevoli che “gli adottanti, oltre a dare, ricevono soprattutto una spinta alla solidarietà e all’apertura verso i più poveri offrendo una piccola cifra di denaro”.
E c’è chi, preso dall’entusiasmo per l’adozione a distanza “di noi della 2^ I” così conclude: “è proprio un bel progetto questo di Agata Smeralda. Anzi W AGATA SMERALDAAAAAAA!!!!!!”
Natale alla Scuola Rosai-Calamandrei
Una bella canzone di Jovanotti è intitolata “O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai”: è questo lo spirito che ha guidato la scelta dei ragazzi delle classi 1 C,1 H, 1 L, 1 M, 2 I , dei loro genitori e dei docenti che quest’anno, su suggerimento dell’insegnante di Religione Augusta Rossi, hanno voluto adottare a distanza quattro ragazzi del sud del mondo presentati, anzi offertici in dono, dall’Associazione Agata Smeralda.
Il Presidente Mauro Barsi, prima di Natale, è venuto nelle cinque classi per parlarci del Progetto coinvolgendo giovani e adulti nel sogno, che persegue da anni, di offrire speranza di vita e di crescita a bambini in difficoltà di varie parti del mondo.
Le sue parole hanno suscitato profonda emozione, ci hanno coinvolto, hanno aperto gli occhi di tutti noi che l’abbiamo ascoltato su una realtà dolorosa ma anche ricca di amore e di solidarietà .
Ognuno si è sentito chiamato alla consapevolezza responsabile e molti hanno risposto all’appello aderendo alla proposta di adozione.
L’eco di quegli incontri è giunta ai genitori che si sono mobilitati, fra i primi quelli di un ragazzo a cui un grave handicap impedisce una partecipazione attiva alla vita scolastica …gli insegnanti delle classi coinvolte hanno voluto loro stessi aprire le sottoscrizioni offrendo un esempio di impegno generoso.
Ogni gruppo classe ha rielaborato con pensieri, con scritti o resoconti le emozioni vissute ascoltando le testimonianze del Prof. Barsi.
Tanti gli esempi di solidarietà: un ragazzo di origine araba voleva, su richiesta della madre, offrire un contributo maggiore di quello richiesto, altri sollecitavano il coinvolgimento di tutta la scuola per poter condividere un’esperienza che li faceva sentire migliori, un’ intera classe che si è ritrovata al completo, genitori e alunni, per lo scambio di auguri natalizi, ha individuato in quell’incontro l’occasione più adatta per la raccolta di fondi per il bimbo adottato, realizzando un bellissimo dono di Natale sia per il ragazzo lontano che per i loro stessi figlioli ai quali hanno offerto un esempio collettivo e condiviso di generosa solidarietà.
Bello questo Natale 2008 !!!!!!!
Grazie ad “Agata Smeralda”, e al Prof. Barsi, alla Preside Prof.ssa Emanuela Tarabusi, che ha con entusiasmo accolto il Progetto, ai nostri ragazzi, ai loro genitori, alle colleghe Fornaciai , Croce, Riccio, Agostini, Lo Giudice, Rantini e a Sonia.
Augusta Rossi
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