LA SITUAZIONE IN COSTA D'AVORIO
L'Africa si riscatta con il sorriso dei suoi bimbi
“ La gioia salverà il continente africano!”
Carissimi,
durante le vacanze alcuni amici ci hanno reso visita ed hanno vissuto con noi qualche giorno in questa realtà africana. Ritornando ai loro paesi, i nostri amici hanno portato con sè varie impressioni, ciascuno secondo la propria sensibilità e la propria capacità di leggere i segni....
Tutti, nella valutazione sul loro più o meno breve soggiorno, hanno usato un’espressione: ”Non so spiegarmi come questa gente, questi bimbi, sorridano, siano contenti e gioiscano di poco, in situazioni così difficili e spesso drammatiche. C’è qualcosa di inspiegabile per noi, abitanti del cosiddetto mondo ricco e progredito. Qualcosa che ci sfugge e che ci....manca!”
La gioia: ecco lo sconvolgente messaggio. Mons. Tonino Bello scriveva....” Le gioie genuinamente umane, che fanno battere il cuore dell’uomo, per quanto limitate e forse anche banali, non sono snobbate da Dio, né fanno parte di un repertorio scadente che abbia poco da spartire con la gioia pasquale del Regno.
...La gioia è contigua col brivido dell’eternità.... E’ parente stretta con le sovrumane gioie dello spirito, l’umanissima gioia che ci rapisce di fronte al sorriso di un bambino, al lampeggiare degli occhi di una donna…”
E’ lo smagliante sorriso dei nostri bambini che voglio inviarvi in questo tempo di difficoltà economica mondiale, di disorientamento di sistemi che non tengono più, di smarrimento di sicurezze e di assicurazioni dai piedi di creta. Sono i loro occhi parlanti, sono i loro volti luminosi che ci animano in questa lotta contro corrente, contro politiche involutive, contro amministrazioni lacunose, contro una mentalità corrente di “approfittarne sulla pelle altrui”. La coscienza pulita, serena, di chi ha cercato di fare la sua parte, d’aver contribuito del suo meglio per il bene della società in cui vive, ci consola... e vi consoli.
Il clima in Costa d’Avorio per ora è calmo. Ci si sta preparando alle fatidiche elezioni. Tutti ci auguriamo di poter uscire da questo impasse che ha fatto regredire il paese in molti campi. Pregate anche voi per noi.
Le attività hanno ripreso il loro ritmo normale. La catechesi, la pastorale, ci vedono impegnate come sempre. I gruppi di catecumeni sono sempre più numerosi delle nostre possibilità di dare una risposta formativa. Ci cercano i cristiani per rafforzare la loro fede, ma vengono a noi anche persone di ogni altra religione alla ricerca di conforto, di sostegno, di amicizia…
Nel piano sociale le adozioni scolastiche, il sostegno ai giovanissimi nel lavoro di apprendistato, le adozioni a distanza, i corsi di alfabetizzazione per ragazze e giovani madri, continuano con fedeltà. Il campo dell’educazione e dell’istruzione è aperto su 360 gradi.
Abbiamo la gioia di comunicare che finalmente si è ottenuto il permesso di far funzionare la nuova bella struttura per la cura dell’ “Ulcera del Burulì” e che alcuni giovani africani stanno facendo esperienza presso Centri specializzati in questa malattia per esser pronti ad alleviare tante sofferenze soprattutto dei bambini.
I risultati ci rallegrano, ma ora si pone il problema di seguire i bambini ed i ragazzi dei villaggi. Gli intermediari, che facevano da tramite tra noi e le diverse scuole dislocate nella brousse, sono sostituiti da maestri di Stato. Le scuolette cosiddette “clandestine” sono attualmente assunte dallo Stato che cerca di legalizzare l’insegnamento nei vari centri. I maestri benevoli, che non avevano il diploma per l’insegnamento, devono abbandonare il posto di lavoro ed i Centri da loro fondati. Il rapporto con i nuovi arrivati per ora non è chiaro.
Il progetto “Ragazze Madri” si sta sviluppando e assumendo un aspetto più strutturato. Siamo a contatto con l’Assistente sociale e con il Direttore dell’ospedale, che hanno apprezzato questa iniziativa e ci appoggiano.
Le due Scuole Materne ed Elementari di Dagadji e Diapadji, dotate di mensa, sono state riconosciute dallo Stato e quest’anno la comunità delle Ancelle di Gesù Bambino ha preso la gestione in mano. Centinaia di bambini saranno seguiti con occhio materno ed educativo dalle nostre suore. Continuano a funzionare a pieno ritmo anche la scuola di Feneskedougou e la mensa Cumino, al Bardò, che garantisce ogni giorno 120 pasti gratuiti ai piccolissimi.
Una nuova iniziativa che sta prendendo piede e risponde ad una urgentissima necessità, sono i foyers. San Pedro conta migliaia di studenti delle medie e superiori che vengono dalla campagna. In città ci sono solo tre piccoli “pensionati”, in genere dotati di soli muri, acqua ... ed elettricità per i più fortunati. Per venire incontro a questi adolescenti delle medie, abbiamo acquistato un piccolo appartamento per le ragazze, mentre per i ragazzi, dei benefattori hanno reso possibile l’acquisto e l’adattamento di una struttura più grande. I lavori sono a buon punto ed i giovani cominciano ad arrivare. Noi religiose non possiamo garantire una presenza continua, ma offrire la nostra attenzione ed essere punto di riferimento e di sostegno, questo sì.
Auguriamo buon Natale e buon anno 2009 a voi tutti che siete associati a noi in questa avventura che ci rende tutti MISSIONARI secondo la bellissima ed invitante definizione di Mons. Tonino Bello: “Missionario è chi si fa scompaginare l’esistenza da Cristo, chi si lascia scavare l’anima dalle lacrime dei poveri, chi interpreta la vita come dono e decide di camminare nel proprio tempo come operatore di giustizia, di pace e per la salvaguardia del creato”.
Vi salutiamo con affetto e riconoscenza
Suor. Rosangela , Suor. Maria Donata, Suor. Jora
San Pedro, Costa d’Avorio
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