Padre Ramon, dopo il viaggio in Italia, ringrazia
Carissimi Amici del Progetto Agata
ho ancora impresso nella memoria la visita che ho fatto qualche mese fa nella Sede del Progetto Agata Smeralda in Firenze.
Sono stato molto ben accolto dal Presidente prof. Mauro Barsi e da tutta l'equipe della segreteria. Anche suor Claudia Strada che stava già in Italia, ha contribuito molto per facilitare la comunicazione Italia-Brasile.
Abbiamo approfittato per aggiornare alcuni aspetti amministrativi e finanziari del Progetto; ci siamo scambiati idee circa la modalità di continuità dello stesso e come facilitare la comunicazione, lo scambio di dati e la corrispondenza tra Brasile e Italia.
Ho potuto far visita al Cardinale di Firenze Ennio Antonelli che mi ha ricevuto con molta affabilità e ha mostrato molto interesse per la presenza del Progetto Agata in Brasile, specialmente riguardante l'area Pastorale di Fazenda Grande, nella Parrocchia di Guadalupe, che per molti anni è stata sostenuta dalla Diocesi di Firenze.
Ora che la Diocesi sta concludendo questa presenza con il suo contributo finanziario, abbiamo valutato l'effetto di questa uscita specialmente riguardo le scuole che sono sostenute finanziariamente dalla parrocchia stessa.
Il Progetto Agata si è impegnato a garantire, almeno per un certo tempo, la continuità del sostegno per i bambini delle scuole stesse fino ad incontrare una soluzione definitiva.
In quei giorni ho avuto poi il piacere di incontrare diversi padrini e cooperatori nella Parrocchia di P. Wiesiek. Abbiamo potuto parlare un poco dell'importanza del Progetto Agata in Brasile e ringraziare per l'appoggio tanto importante per la vita di tanti bambini e adolescenti dei nostri gruppi. Ho potuto costatare quanto essi sono interessati e contenti di vedere la crescita dei loro “figliocci”, quanto sono ben seguiti, costatando progressi e risultati positivi molto significativi, grazie all'“adozione a distanza”.
Infatti il Progetto non si limita soltanto a trasmettere il contributo economico, ma si sforza di accompagnare da vicino i bambini dall'Asilo fino al loro inserimento come cittadini nel mondo adulto. Questo processo educativo non si limita solo agli ”adottati” individualmente, ma estende la sua attenzione anche alle loro famiglie e lá dove emergono necessità di particolare urgenza.
Alla fine ci è sembrato perciò molto giusto celebrare una Messa di ringraziamento per tutti i “padrini”, collaboratori e benefattori del Progetto, nella Chiesa di S. Donato dove concelebrarono con me P. Wiesiek e Don Renzo Rossi, grande amico del Progetto che durante trent'anni ha reso un grande servizio missionario in Brasile.
Per felice coincidenza quel giorno si celebrava la Festa dell'Ascensione e le Letture ci hanno aiutato a riflettere sulla missione della Chiesa di formare il Corpo di Cristo nel mondo, di essere testimoni del potere di Cristo in terra, annunciando la “Buona Novella” a tutte le creature.
Come è bello vedere quanto il Progetto abbia contribuito a realizzare questa missione e quanti segni meravigliosi e grandi “miracoli” il Signore ha operato in tante persone, in tanti bambini, adolescenti, giovani e loro famiglie.
Possiamo rimanere soddisfatti nel vedere il cammino che riunisce sempre più persone, Italia-Brasile, procurando di realizzare insieme, una vita sempre più degna, per tutti.
Nel pomeriggio della stessa domenica, abbiamo fatto visita anche a Suor Romana, una delle pioniere del Progetto in Brasile e anche ora impegnata nel servizio alla sua Congregazione a Firenze. È servito ricordare i “primi tempi” per avere una visione migliore di quanto il Progetto sia cresciuto in tutti questi anni. È stata davvero la Provvidenza Divina, il coraggio e la fede del prof. Mauro, la buona volontà e l'impegno di tante persone a realizzare “grandi meraviglie”.
Altro momento significativo della mia visita a Firenze, è stata la partecipazione ad un grande evento pubblico organizzato dall'Unicoop locale sotto il titolo “Uniti per i bambini di Salvador Bahia”. Abbiamo potuto, insieme a Madre Claudia, dare la nostra testimonianza del servizio realizzato in Salvador specialmente nel Circo Picolino, che da molti anni è aiutato dal Progetto Agata Smeralda. Più di cento bambini e giovani seguono questa attività con un programma educativo che li aiuta a scoprire i loro valori e capacità. Il Circo realizza anche un programma di formazione per giovani Istruttori. Essi a loro volta trasmettono ad altri quello che hanno imparato lì.
L'Unicoop ha contribuito significativamente per la realizzazione di questo programma tanto importante soprattutto per i bambini e gli adolescenti vittime di vari tipi di aggressione fisica e psichica. Alla sera è stato proiettato un documentario sull'attività del Circo Picolino e un gruppo di artisti di Circo di Strada “Arcipelago Circo-Teatro” ci hanno fatto vivere con entusiasmo il mondo speciale del Circo.
Anche in questo evento si è potuto costatare quanto si può riunire un mondo tanto diverso come l'Italia e il Brasile; come è importante credere nelle capacità dei giovani e dare a loro opportunità di sviluppare i propri talenti.
Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno accolto in Italia. Grazie per tutto.
Grazie a chi ho potuto incontrare personalmente; attraverso voi, grazie a tutti coloro che continuano appoggiare questo Progetto meraviglioso che rinnova la speranza e la vita di più di diecimila bambini, adolescenti e giovani in Brasile
p. Miguel Ramon
Presidente Agata Esmeralda Brasil
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