Tanti medicinali per i poveri di Calcutta
Due settimane a Calcutta, a fianco delle suore di Madre Teresa: è stata una “vacanza” molto particolare, quella di un folto gruppo di toscani –ventisei persone-, che, su iniziativa dell’associazione culturale del Mugello “Il filo”, hanno voluto fare un’esperienza di volontariato internazionale e di solidarietà.
E tra le loro attività c’è stata anche la consegna di un ingente quantitativo di medicinali, che la Pfizer Italia ha donato per questo scopo al “Progetto Agata Smeralda”, un’associazione per le adozioni a distanza di Firenze, che ha collaborato all’iniziativa. Quasi cento chili, tra antibiotici, complessi vitaminici, antiparassitari, per un valore di 12 mila euro, insieme a varie offerte in denaro, sono stati portati dal gruppo a Calcutta, e poi distribuiti in tre centri della città: una parte nel grande lebbrosario di Titagarh, ubicato tra la ferrovia e la discarica di Calcutta-, una parte a Sushu Bavan, un centro che raccoglie oltre un centinaio di bambine e bambini abbandonati, e parte infine a una casa di riposo.
Inutile dire che questo dono dall’Italia è stato particolarmente gradito: la situazione sanitaria della città, per milioni di persone che vivono in condizioni davvero misere, senza casa, senza lavoro, senza servizi, con la diffusione di gravi patologie, dall’Aids alla tubercolosi, ma anche tante malattie facilmente curabili, per le quali però spesso mancano i farmaci necessari, è estremamente grave.
In questo contesto i centri gestiti dalle suore di Madre Teresa –ma anche da altri ordini religiosi cristiani- sono oasi –pur limitate nelle dimensioni e negli effetti- e vero e proprio punto di riferimento di servizio e di vicinanza ai più poveri tra i poveri: bambini di strada, bambini orfani, bambine abbandonate –particolarmente frequente in India è il fenomeno dell’abbandono e della soppressione dei nati di sesso femminile-, lebbrosi, bambini e ragazzi handicappati, moribondi. Per ulteriori informazioni sul viaggio a Calcutta –che i promotori intendono riproporre nei prossimi mesi-, si può consultare il sito www.ilfilo.net.
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