UNA LUNGA STORIA D'AMORE E DI SERVIZIO

Immagine UNA LUNGA STORIA D'AMORE E DI SERVIZIO

Quando ripenso alla storia di Agata Smeralda la avverto sempre più come quella di uno strumento, piccolo e imperfetto certo, e sen’altro limitato, nelle mani di Dio. Come una storia di amore, una storia di servizio.
Quest’anno poi è una festa speciale. Perché abbiamo voluto celebrarla con i fratelli e le sorelle del Movimento dei Focolari, nel ricordo della grande Chiara Lubich, «una vera donna di Dio» come la definiva il Card. Lucas Moreira Neves paragonandola alle grandi figure di donne della Scrittura.
Non è un caso certo che abbiamo pensato di assegnare quest’anno il nostro tradizionale premio “Prima di tutto la vita” proprio a Chiara: perché abbiamo bisogno di fare memoria delle figure luminose che la Provvidenza di Dio ci ha donato, e mantenerne accesa la luce perché ci rischiarino il cammino.
Così una delle più specifiche luci che la spiritualità di Chiara ci dona è quella dell’unità. Anche Agata Smeralda, nel suo piccolo, ha sempre voluto essere uno strumento di unità tra gli uomini, le comunità e i popoli. In fondo, il Progetto cos’è se non una grande famiglia formata da più di diecimila bambini, dalle loro famiglie, in Brasile, in Costa d’Avorio, in Nigeria, in Congo, in India, a Gerusalemme, in Sri Lanka, una grande famiglia ancora allargata alle migliaia di adottanti, a tutti i collaboratori, che nel nome di questa bambina che nel 1445 fu abbandonata in una chiesa da una madre ignota, ma trovò in una comunità l’accoglienza, che le rese la vita, e che le assicurò un futuro. Questo fa oggi, nel solco di quello spirito di accoglienza e di amore cristiano, l’associazione che porta il nome di quella bambina.
Non è certo un caso che da anni la festa di Agata Smeralda coincida con la Giornata per la Vita: perché è dall’amore per la vita, dalla profonda convinzione della centralità della persona umana, del valore fondamentale della vita e della dignità dell’uomo, dal concepimento alla morte naturale, che si regge l’impegno e l’azione del nostro Progetto. Un Progetto che non è affatto assistenzialismo, né carità pelosa, ma punta sulla crescita integrale della persona.
Noi crediamo nel valore dell’unità e della condivisione. Dei valori che sempre dobbiamo imparare a promuovere, e anche a difendere. Perché sappiamo bene che spesso c’è la tentazione di schierare e colorare perfino la solidarietà e il servizio ai più poveri, di rivendicare primogeniture per conquistare le prime pagine. Credo sia assai preferibile un altro stile: quello della rete silente e operosa, dell’impegno quotidiano a fianco di tante realtà locali, comunità e ordini religiosi, scuole, associazioni, che ci danno la maggiore garanzia di efficacia e di serietà. In uno spirito di apertura e di collaborazione con tutti. Adottando gruppi di bambini a distanza riusciamo a sostenere spesso le iniziative nel loro complesso. Adottare 70 piccoli nella scuola di suor Claudia in quella favela poverissima di Calabetao, a Salvador significa alla fine sostenere in modo decisivo l’intera attività della scuola che di bambini ne accoglie oltre 150.
Il Progetto Agata Smeralda, insieme alla Chiesa brasiliana, è riuscito a strappare migliaia di bambini alla strada, tanti bambini agli squadroni della morte, così è possibile, anzi doveroso combattere la cultura di morte offrendo in positivo una visione diversa della vita, basata sulla gratuità e sulla fraternità, sullo spirito di servizio e sull’amore.

Mauro Barsi

notizie RSS

Immagine Riconoscimento Unicef per la Casa do Sol

Riconoscimento Unicef per la Casa do Sol

Premiato il centro di Pina Rabbiosi e Padre Lintner, una delle prime e più rilevanti presenze sostenute dal Progetto Agata Smeralda in Brasile.

Leggi »
 

eventi RSS

Immagine Eritrea, un container per la vita

Eritrea, un container per la vita

Il progetto "Un container per la vita" vede la spedizione del secondo container di generi alimentari nell'arco di un anno in Eritrea: sono beni di prima necessità, impossibili da acquistare in loco, vista la situazione di difficoltà e di emergenza.

Leggi »
 

lettere del presidente RSS

Immagine Don Carlo Zaccaro: prima di tutto un uomo di Dio

Don Carlo Zaccaro: prima di tutto un uomo di Dio

  Don Carlo è stato prima di tutto un uomo di Dio, un vero testimone del Vangelo, intelligente e di vasta cultura. Ho avuto la fortuna di incontrarlo da ragazzo, per la prima volta, nel lontano 1956 nella Chiesa di S. Antonio al Romito a Firenze. Degno figlio di Don Giulio Facibeni per il suo amore concreto verso i poveri e per la fiducia incondizionata nella Provvidenza di Dio soprattutto nei momenti difficili che anche nella sua vita non sono mancati.

Leggi »