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13/01/2005 La grande famiglia di Agata Smeralda diventa più grande: e presto avremo tra noi anche sorelle palestinesi. Da Israele infatti, dalle suore Missionarie Figlie del Calvario, ci è giunta la proposta di sostenere a distanza un gruppo di alunne della scuola "Nostra Signora del Pilar", che è a Gerusalemme, nella città vecchia. Volentieri, e confidando sull'impegno e sul cuore di tutti gli adottanti di Agata Smeralda, abbiamo accolto l'invito. Leggi...
Immagine Adottiamo una scuola a Gerusalemme
12/01/2005 È fissata per domenica 6 febbraio, a Firenze, la festa di "compleanno" di Agata Smeralda. La bambina, che è all'origine della straordinaria esperienza di accoglienza dello Spedale degli Innocenti, fu infatti abbandonata, in un'acquasantiera della chiesa sotto il loggiato dell'Annunziata, il 5 febbraio 1545. E ancora oggi il nome della piccola vive nell'opera di solidarietà che, attraverso le adozioni a distanza, si dispiega in vari parti del mondo. Leggi...
Immagine La festa di Agata Smeralda
11/01/2005 Il Premio "Prima di tutto la vita", giunto alla sua ottava edizione e istituito per ricordare e segnalare l'opera di persone che si sono distinte nell'impegno in nome della vita e della dignità umana (consiste nella somma di Euro 5.200 e nella riproduzione di una ceramica invetriata robbiana che rappresenta un bambino abbandonato, in fasce), quest'anno è stato assegnato alla memoria di Pino Arpioni. Leggi...
Immagine Il premio Prima di tutto la vita alla memoria di Pino Arpioni
10/01/2005 Il mio pensiero torna alla Vigilia di Natale, 24 dicembre. Rimbambita dalla febbre alta e dal caldo, sono rimasta a letto fino a qualche minuto prima di mezzogiorno. Rendendomi conto che, già che non stavo bene, dovevo per lo meno mangiare, mi alzo per il pranzo (che all'ICAJ è a mezzogiorno in punto). Leggi...
Immagine Natale a Salvador
15/12/2004

Anzitutto un augurio e un grazie di cuore, per tutto quello che ognuno di voi sta facendo per i bambini del Progetto Agata Smeralda. Un grazie, il nostro, che non vuol essere né banale né emotivo. Perché in tempi come questi, è facile, nel bene e nel male, cedere alle emozioni. Lo stesso periodo natalizio, se cediamo al rischio di perderne le ragioni e il significato più profondo e originario, sollecita le nostre emotività.

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14/12/2004

Gisiele ha 18 anni e un fisico da fotomodella; mi racconta la sua storia e quasi non ci credo. Un passato di maltrattamenti, abusi, ferite. Quelle psicologiche, le più profonde e sicuramente più difficili da curare, ma anche quelle fisiche, su tutto il corpo. "Sono arrivata così, a dodici anni, sulla porta del Centro do Menor João Paulo II; qui a Mata Escura, per essere accolta in una delle case-famiglia di suor Raffaella" mi racconta Gisiele. "Ero gracile, sembravo rachitica. Un corpo provato da molti dolori, che esprimeva tutta la sua difficoltà con quella fame d'aria che ogni tanto mi toglieva il respiro".

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Immagine La straordinaria esperienza del Circo Picolino
13/12/2004

Maria Lúcia dos Santos Nascimento è mamma di tre ragazzine e di un bambino adottivo che frequentano il Centro: si chiamano Luciana, Evani, Edilene e Bruno.

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12/12/2004

Ormai da oltre un anno il Progetto Agata Smeralda opera anche in Costa d'Avorio, Paese che purtroppo, nelle ultime settimane, è tornato a far parlare di sé per le violenze e le tensioni. E da San Pedro, proprio una delle città dove operano le Suore collegate con Agata Smeralda, ci è arrivata una testimonianza drammatica, da parte di un missionario italiano. La riportiamo per intero.

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12/12/2004

Era notte, le 23 circa. Il signor Sizinio, 52 anni, era un poliziotto in pensione che stava lavorando di notte nel bairro di Boa Vista de Coutos, un bairro lontano da Cajazeiras (a Salvador uno dei lavori che si possono trovare con maggiore facilità è proprio quello di fare "segurança" cioè lavorare nel settore della sicurezza: chi chiede questo servizio sono in genere aziende o negozianti, dai grandi supermercati ai piccoli negozi, che si vogliono difendere dai furti).

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11/12/2004

Se nel numero precedente di "Agata Smeralda" padre Ferdinando Caprini aveva illustrato -lo si ricorderà- un nuovo fronte di impegno a Salvador, proponendo l'adozione a distanza di alcune decine di bambini per toglierli dall'immondizia, ovvero per mandarli a scuola anziché a rovistare in una delle grandi discariche della città, accanto alla quale vivono, stavolta presenta un secondo campo di azione, nel quale intenderebbe, con il sostegno degli adottanti, cominciare ad operare. Gli diamo la parola.

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Immagine  Togliere i bambini dal quartiere delle prostitute
15/10/2004

Capita, di fronte ad eventi straordinari, di gridare al miracolo. Quella parola, "miracolo", è uscita dalla bocca di quelli che hanno avuto la ventura di partecipare al viaggio di Agata Smeralda in terra brasiliana. "Questo è un vero miracolo", hanno detto. È il miracolo della vita che è più forte della morte, dell'amore che riesce a vincere l'odio e la violenza. È il miracolo dell'accoglienza e della gioia di vivere, nonostante le difficoltà.

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Immagine Il miracolo di Agata Smeralda
14/10/2004

C'è un altro campo di impegno per la grande famiglia di Agata Smeralda: il sostegno ai bambini poveri in Nigeria. Il progetto è stato proposto dalle Suore Passioniste di San Paolo della Croce che in Ogun State, in Nigeria, che svolgono la loro opera in Orita J4 Campo e dintorni, nei villaggi di Oke-Eri ed Egbe e nella comunità di Liworo.

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Immagine Una nuova iniziativa: un aiuto ai bambini della Nigeria

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