Cresce l'impegno del progetto Agata Smeralda

Anzitutto un augurio e un grazie di cuore, per tutto quello che ognuno di voi sta facendo per i bambini del Progetto Agata Smeralda. Un grazie, il nostro, che non vuol essere né banale né emotivo. Perché in tempi come questi, è facile, nel bene e nel male, cedere alle emozioni. Lo stesso periodo natalizio, se cediamo al rischio di perderne le ragioni e il significato più profondo e originario, sollecita le nostre emotività.

Permettetemi, cari amici, di andare controcorrente. E di dirvi che le adozioni a distanza non sono un gesto emotivo, ma un modo concreto per restituire a tante creature una speranza concreta nel futuro.

Dico questo, ve lo confesso, con un peso sul cuore. Perché da una parte siamo felici, visto che questo fine 2004 ci vede superare la quota dei 10 mila bambini aiutati. Diecimila bambini sono tanti: provate a mettere davanti a voi diecimila volti che vi guardano con bisogno, fiducia e riconoscenza. È una cosa grande, e non possiamo non ringraziarne il Signore.

Quello che mi preoccupa però è il fatto che non sono poche le persone che iniziano un'adozione a distanza, e poi tralasciano di versare regolarmente la quota, ritardano o addirittura non la pagano più.

L'adozione a distanza con Agata Smeralda vuol dire aprire scuole, aprire mense, aprire case d'accoglienza per ragazze madri e bambine prostitute, aprire ambulatori, strappare i bambini dagli squadroni della morte, dare la possibilità di "vedere" a 200 bambini non vedenti, e a tanti piccoli con handicap di essere assistiti e curati, e di vedersi riconosciuta la loro dignità di esseri umani. Tutto questo, e tanto di più, attraverso l'opera senza soste e non senza rischi -ancora siamo tristi per l'assassinio di padre Lintner, ancora siamo preoccupati per le aggressioni subite dalle suore-, dei nostri missionari. E statene certi: i vostri soldi arrivano, e sono utilizzati con grande rigore e attenzione.

Allora capite bene che non possiamo muoverci soltanto in un momento di entusiasmo, ma dobbiamo essere fedeli a questo impegno.

Stiamo per festeggiare il Natale: vogliamo davvero incontrare Gesù e percorrere con Lui un pezzo di strada della nostra vita? Lui si è voluto identificare con i più poveri tra i poveri, e sappiamo bene che il Suo volto è quello dei bambini, e dei bambini che soffrono

Allora facciamo attenzione a incontrarlo davvero, al di là del folclore, delle novelle, e delle luci che addobberanno le strade di tutt'Italia, luci che potrebbero anche distrarci, con l'invito al consumismo, e nasconderci così il vero volto di Gesù.

Io sono convinto, e in questi anni ne ho avuto numerosissime conferme, che l'impegno consapevole per le adozioni, il sentirsi parte della grand famiglia di Agata Smeralda, fa bene non soltanto ai bambini adottati, ma soprattutto alle persone, alle famiglie, ai gruppi che fanno l'adozione. Perché è un gesto che allarga il cuore, e che è antidoto alla ragnatela dell'individualismo e dell'egoismo. Allora ognuno si senta parte importante della grande rete di Agata Smeralda. E per questo dico con sofferenza che ogni defezione è un problema.

Oggi sono tante le iniziative a favore dei poveri del Terzo Mondo. Da parte nostra abbiamo il dovere morale di reggere ciò che in questi anni è stato costruito con fiducia e impegno costante, e con la consapevolezza, ripeto, che non può essere un gesto sporadico e superficiale. Noi non abbiamo i mezzi per comprare la pubblicità sui giornali -e non lo reputiamo neppure giusto-. Ma ci sentiamo in dovere di dirvi, fraternamente e con forza, che abbiamo bisogno di ciascuno di voi. Abbiamo bisogno che ognuno sia fedele nel proprio impegno. Che si faccia promotore di altre adozioni, perché le richieste che ci giungono sono ormai tante, e da ogni parte del mondo. Presto contribuiremo per aprire una nuova scuola per bambini poveri a Gerusalemme, e finanzieremo totalmente la costruzione di una nuova scuola -ne parlammo nello scorso numero- ai margini della discarica di Salvador.

Scusate lo sfogo e l'appello pressante. Ma cosa c'è di più bello, in una grande famiglia, di riflettere su cose importanti, in un momentocosì importante come il Natale?

Allora, di cuore, un buon Natale a tutti, un Natale autentico, che illumini non le strade ma la nostra vita. E grazie davvero, per tutto quello che fate.

Mauro Barsi
Presidente del Progetto Agata Smeralda

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Presentazione del volume Lettere dal Brasile di Don Renzo Rossi

Giovedì 17 maggio 2012, ore 17.30 presso la Sala d'Arme di Palazzo Vecchio - Firenze.
Saluto del sindaco di Firenze Matteo Renzi. Intervengono il card. Silvano Piovanelli ed Emiliano Josè, deputato federale dello Stato di Bahia, Brasile. Modera Andrea Fagioli, direttore di "Toscana oggi". Sarà presente don Renzo Rossi.

 

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Venite alla festa!

La lettera di invito di Mauro Barsi alla Festa di compleanno di Agata Smeralda 2012, 5-6 e 11-12 febbraio 2012 a Firenze ed Empoli.

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