Fede, amore e progettualità
Al ritorno dal viaggio in Brasile con l’Agata Smeralda sento il bisogno, oltre che di trasmettere l’esperienza agli amici più cari, di esprimere alcune considerazioni per l’Associazione. In sintesi, il soggiorno a Salvador de Bahia, nella seconda metà del luglio scorso, si può efficacemente concretizzare nelle seguenti parole: i partecipanti hanno potuto constatare ciò che fede, amore e progettualità riescono a realizzare per la “promozione umana”, con i modesti contributi delle “adozioni a distanza”. Già, perché si tratta di un finanziamento “sicuro” e “prolungato”, su cui si può contare e che consente di impostare “Progetti a lungo termine”, “in rete” con istituti ed enti ben radicati nel territorio brasiliano che “estraggono letteralmente dal fango e dalla droga, migliaia di ragazzi, ai quali vengono fornite educazione, istruzione e prospettive di lavoro. Non si tratta infatti di semplice assistenza o beneficenza, ma di una serie di attività sociali, collegate anche alle istituzioni locali, che permettono ai giovani di realizzare un “progetto di vita”.
Che dire dell’emozione provata nell’ascoltare i racconti delle esperienze di coloro che si sono “affermati” ? E della riconoscenza degli attuali ragazzi “beneficati”? O del’entusiasmo degli operatori? Ho pianto di tenerezza e commozione per 15 giorni, visitando strutture ordinate, pulite, di alta professionalità pedagogico-didattica, psicologica, medica, che sorgono nelle favelas, rappresentando vere e proprie “oasi” in ambienti esterni fortemente degradati.
Il paesaggio splendido di quella lontana regione tropicale è infatti deturpato dalle costruzioni e dai quartieri fatiscenti delle baraccopoli, e lo stesso centro storico (con i monumenti bellissimi del Pelorinho) evidenzia la mano pesante del colonialismo portoghese, oltre che l’arte e la storia, in una città nata per il “commercio degli schiavi”, da cui discende la maggioranza degli abitanti: visitare quei luoghi è una vera immersione nella cultura afro-brasileira”
Nel ringraziare il prof. Mauro e gli altri dirigenti ed organizzatori dell’Agata Smeralda, per la loro opera e per l’o occasione fornitami, di vivere questa splendida esperienza, concludo con un “triplice invito”:
- moltiplicate le adozioni!
- Andate e vedete!
- Documentatevi sulla realtà storico-geografica e socio-politico-economica, per comprendere le cause antiche e recenti del sottosviluppo, in un Paese, come il Brasile, ricco di immense risorse materiali e umane.
Le opere sociali delle Onlus, di enorme valore per coloro che ne beneficiano e di grande testimonianza per tutti, non sono comunque sufficienti, perché occorre un “cambiamento radicale”, politico-economico e giuridico-istituzionale, che trasformi il “sistema-mondo”, passando da un’”economia di sfruttamento” ad un”economia di solidarietà”
Cristina Morra - Arezzo
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