Il Vescovo
Carissimo Prof. Barsi,
mi unisco con gioia e gratitudine alla celebrazione per i 15 anni del Progetto Agata Smeralda.
Quindici anni sono un bel traguardo, specialmente quando significano quindici anni di impegno e ancor più di speranza e di crescita per migliaia e migliaia di bambini e delle loro famiglie. Il vostro impegno si è dispiegato in modo così benefico e perfino sorprendente sotto l'impulso di uno straordinario appello di Papa Giovanni Paolo II lanciato proprio in Brasile, in difesa dell’infanzia abbandonata e minacciata.
Ciò che il Progetto Agata Smeralda fa, nelle grandi favelas di Salvador Bahia l’ho potuto constatare anche con i miei occhi in occasione del viaggio in Brasile, proprio all’indomani della mia nomina ad Arcivescovo di Firenze: un’azione capillare e feconda, svolta in stretta unione con la Chiesa fiorentina e con quella di Salvador, insieme a tanti missionari sostenuti da migliaia di generose persone che, come il Buon Samaritano, nel silenzio e nel nascondimento, offrono le loro adozioni. Auspico che molti altri seguano il loro esempio.
Riconosco nell’azione del Progetto Agata Smeralda lo stesso bagliore luminoso che ha originato le grandi opere caritative che nel tempo hanno caratterizzato la città di Firenze, la città della Misericordia e dello Spedale degli Innocenti, dell’Opera Madonnina del Grappa e del primo Centro di Aiuto alla Vita. Non posso allora che esprimervi la gratitudine dell’intera Comunità ecclesiale per la meritoria opera che state svolgendo e per la fedeltà a un ideale che non tramonta: quello di chi vede nel volto sofferente di ogni uomo e di ogni donna il volto del Signore Gesù, quello di chi trova un senso alla propria vita nel comandamento dell’amore, nel servizio disinteressato ai fratelli.
Possa il Signore sostenervi nelle difficoltà, alimentare la fede e la speranza, ed accrescere nei cuori quella generosità che sinora avete dimostrato. Vi auguro di trascorrere le feste natalizie nella gioia dello spirito e nella serenità delle vostre famiglie.
Il figlio di Dio che ha voluto condividere la povertà di tanti bambini vi conceda ogni bene e consolazione.
Firenze, 25 Novembre 2007
+ Ennio Card. Antonelli
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