INDIA, STUDIARE PER COMBATTERE IL VIRUS

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Firenze, 16 luglio 2020 – In un periodo particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando a causa del coronavirus c’è chi continua a rivolgere il proprio aiuto ai più poveri. Nella fase in cui si pensa alla riapertura di tutte le attività per scongiurare il tracollo economico a livello mondiale, il Progetto Agata Smeralda, da sempre impegnato nelle periferie del mondo, continua a dare il proprio aiuto nei posti più poveri gettando un seme di speranza dove, spesso, viene a mancare anche quella.

La notizia che ormai rimbalza da giorni è che l’India sia diventato il quarto Paese per contagi di Covid19 nel mondo. Dopo Usa, Brasile e Russia è il Paese asiatico quello ad essere più colpito dal virus che in Italia ha mietuto più di 34.000 vittime.

A Delhi, per cercare di far fronte all’emergenza sanitaria, sono state attrezzate quasi 1.000 carrozze ferroviarie per la quarantena dei pazienti affetti. Ottomila letti in più che però non stanno al passo dei circa 12.000 contagi in più al giorno a cui sta facendo fronte il Paese.

Il lockdown, che in Italia è ormai terminato da due mesi, in India è iniziato il 25 marzo ed ancora non si sa quando potrà terminare. La situazione, catastrofica in qualsiasi parte del mondo, quando raggiunge Paesi in via di sviluppo dove la povertà è dilagante ha effetti drammatici.

Il Progetto Agata Smeralda, da sempre in prima linea nelle periferie del mondo per correre in aiuto dei più poveri tra i poveri, non poteva restare indifferente in questa situazione perseguendo il credo principe della Onlus: la vera rivoluzione parte dai banchi di scuola.

In questo periodo di chiusura totale del Paese, l’India si trova a fronteggiare anche il problema dell’educazione. Molti ragazzi non hanno le attrezzature per sostenere le famose video lezioni che tanto hanno fatto discutere qui in Italia. Da qui nasce il Progetto Studiare Online seguito da sorella Fabiola Fabbri.

Grazie all’aiuto della grande famiglia di Agata Smeralda, più di 60 bambini dei villaggi di Ashwasa Bhavan e Chellanam, già colpiti duramente lo scorso anno dallo Tsunami, hanno potuto ricevere dei computer che gli permettono di assistere alle video lezioni e di continuare a studiare e soprattutto sperare in un futuro migliore.

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