DISASTRO IN LIBANO

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“Questa disastrosa esplosione rischia di mettere in ginocchio il nostro Paese e di affamare tanta parte della popolazione, visto che i silos di grano al porto sono stati completamente distrutti, privando il Paese delle sue ultime risorse alimentari”. Lo ha detto al telefono Padre Victor Assouad, siriano, Consigliere del Padre Generale dei Gesuiti e suo Assistente per il Medio Oriente, al quale il Presidente del Progetto Agata Smeralda Mauro Barsi si è rivolto per avere notizie della terribile tragedia che ha colpito Beirut e per aiutare concretamente e rapidamente questa martoriata popolazione.

“Questo massacro – ha spiegato Padre Assouad a Barsi e agli amici di Agata Smeralda – arriva in un momento in cui il Libano è ormai da tempo in uno stato di totale collasso. Il Paese sta vivendo una crisi economica senza precedenti, accompagnata da un’instabilità politica, sociale e da una carenza sanitaria causata dal Covid-19. La moneta nazionale ha perso quasi l’80% del suo valore in sei mesi. Più del 50% della popolazione libanese vive oggi al di sotto della soglia della povertà. Inoltre, si teme un disastro sanitario ed ecologico dovuto alle emanazioni di gas tossici.

Nonostante ciò, molti volontari stanno facendo del loro meglio per mostrare solidarietà e portare un po’ di speranza alle persone colpite. I soccorritori della Croce Rossa sono impegnati a cercare i sopravvissuti sotto le macerie. In tanti si sono offerti volontari per accogliere le famiglie senza tetto, offrendo loro riparo e cibo. La gente nei quartieri ha lavorato duramente per sgombrare le strade e riaprire i punti di accesso che sono stati bloccati”.

Padre Victor Assouad conclude: “Si avverte anche una mobilitazione internazionale che dà coraggio e speranza alla popolazione. Anche Israele, per la prima volta nella sua storia, ha trasceso l’odio e le recenti minacce di guerra contro il Paese, mostrandosi disposto ad inviare aiuti per soccorrere le vittime libanesi! Un miracolo?”.

“Anche noi – sottolinea Mauro Barsi – dobbiamo fare la nostra parte, vogliamo essere al fianco di questi nostri fratelli poveri di Beirut. Sono stati distrutti i depositi del grano? I denari raccolti grazie a questo appello saranno utilizzati da Padre Victor per acquistare generi alimentari e materiale sanitario.

Il Progetto Agata Smeralda ha destinato da subito Euro 20.000,00 per questa emergenza umanitaria.

In nome della vita e della dignità umana, ci appelliamo alla vostra generosità affinchè il popolo libanese possa sentire la nostra affettuosa vicinanza.

Lo sappiamo bene perchè anche noi viviamo una situazione molto difficile, ma aiutare chi sta peggio di noi è giusto. E’ soltanto dando amore che si riceve amore. Un miracolo che ogni giorno ognuno di noi, anche con un piccolo gesto di solidarietà, può rinnovare”.

Per rispondere a questo nostro accorato appello potete utilizzare il conto corrente postale 502500, oppure l’IBAN IT75F 08673 02803 03 33333 33333 – ChiantiBanca Credito Cooperativo – entrambi intestati al Progetto Agata Smeralda Onlus, specificando nella causale “Emergenza Beirut”.

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